Cosa è maggiormente alieno di un corpo che non si riconosce come proprio, di un genere impresso dalla natura e dalla stessa represso, violato, rifiutato come impraticabile? Quanto coraggio ci vuole per decidersi a rivoluzionare l’intera vita propria e dei cari per perseguire un’inclinazione forse chiara da sempre ma indistinta da molto tempo a causa delle gabbie sociali, delle categorie che tendono a inglobare ogni essere umano in qualcosa di riconoscibile all’esterno prima che nell’intimità? Il racconto di questa madre, spietato nella sua sincerità, sobrio nella sua espressione, nulla tralascia dell’essenziale e mai si abbandona al patetismo che attira i curiosi intorno alla cronaca allontanandoli dalla letteratura.
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Lo pseudonimo Anna Coluto si riferisce ad un’autrice italiana, nata e cresciuta a Verona. Il nome d’arte “Anna Coluto”, essendo un gioco di parole, nasce riprendendo la figura retorica dell’anacoluto, un errore sintattico in cui non è rispettata la coesione tra le varie parti della frase che l’autrice commetteva spesso durante le prime sessioni di scrittura.
Scritto da: Anna Coluto
Titolo: Giro Largo. Quando mia figlia diventò mio figlio
Edito da: Scripta
Anno di pubblicazione: 2021
Pagine: 160
ISBN: 9791280581099
Bellissimo libro! Mi ha fatto riflettere molto.