Il commissario Rudolf Heinz, tra i migliori profiler della Polonia, vive a Katowice insieme al figlio diciottenne, con il quale comunica solo attraverso post-it. Suona una chitarra Les Paul e porta al collo il plettro appartenuto a Stevie Ray Vaughan. Affetto dalla sindrome di Raynaud, che a volte gli blocca le articolazioni, odia i nuovi ricchi e si presenta dicendo “Heinz: come la marca di ketchup”. Rudolf viene convocato a Varsavia per condurre le indagini sul delitto di due seminaristi, trovati schiena contro schiena, le teste in due sacchetti con sopra tracciati due triangoli e le cifre 21 e 37. Non sarà semplice per Heinz destreggiarsi in un paese dominato dalla smania del denaro facile e condurre le indagini per scoprire il colpevole, mentre affronta fantasmi tornati da un passato pericoloso.
Premiato alla sua uscita come “Miglior thriller dell’anno” e tradotto in molti paesi, 21;37 è l’ennesima prova del felice momento vissuto dal genere crime in Polonia.
Mariusz Czubaj, nato nel 1969, antropologo culturale e docente della Scuola Superiore di Psicologia Sociale di Varsavia, è autore di Ninna-nanna per l’assassino (2011) e di altri due fortunati gialli scritti con Marek Krajewski (quest’ultimo è tradotto in Italia da Einaudi): Il viale dei suicidi (2008) e Rose cimiteriali (2009).
Mariusz Czubaj, 21;37, trad. it. di Raffaella Belletti, Elliot 2016, pp. 256, ISBN: 9788869931260