Titolo: L’immoralista
Scritto da:André Gide
Titolo originale:L’Immoraliste
Tradotto da: Mario Ajazzi Mancini
Edito da: Feltrinelli
Anno: 2024
Pagine: 176
ISBN: 9788807904561
Michel, giovane abbiente e antichista erudito, più incline allo studio che alle passioni, decide di sposarsi per compiacere il padre. Durante la luna di miele in Tunisia rischia però di morire di tubercolosi. Sopravvissuto e guarito grazie alle cure amorevoli della moglie Marceline, riemerge da questo corpo a corpo con la morte colmo di una determinazione spietata: vivere del tutto libero dagli schemi imposti dalla società e dalla religione.
Ne consegue una fuga selvaggia nel regno dei sensi, che lo porterà a scelte imprudenti e azzardate, sprechi, sconsideratezze e solitudine. E che lo costringerà a vagabondaggi senza pace per l’Africa del Nord, l’Italia e la Normandia, fino a giungere a un remoto avamposto nel Sahara dove la sua smania di provare nuove esperienze avrà conseguenze letali.
Pubblicato nel 1902, attaccato per la sensualità spregiudicata del protagonista e un estetismo considerato perverso, L’immoralista lanciò la reputazione di André Gide come uno dei più audaci scrittori francesi, per la sua lucida capacità di esaminare gli inevitabili conflitti che sorgono quando le convenzioni della società vengono sfidate. Un libro con la potenza di un sogno, seducente e terribilmente profetico.
“Nessuno ha conosciuto la malattia. Vivono, sembrano vivi ma non sanno di esserlo.”
André Gide (1869-1951), scrittore francese, vinse il Premio Nobel per la letteratura nel 1947. Viaggiò in Nord Africa (1893-1894), dove conobbe Oscar Wilde. Pubblicò poi I nutrimenti terrestri (1897), L’immoralista (1902), La porta stretta (1909). Partecipò alla creazione della “Nouvelle Revue française” nel 1908. Dopo una crisi religiosa nel 1915-1916, pubblicò La sinfonia pastorale (1919), Corydon (1924), le memorie Se il grano muore (1920-1924), I falsari (1926). Viaggiò in Congo nel 1925-1927 (Viaggio in Congo, 1927, e Ritorno dal Ciad, 1928). Influenzò scrittori come Albert Camus e Jean-Paul Sartre. Contrario al nazionalismo, difensore di omosessualità e diritti umani, negli anni trenta aderì e poi ruppe col comunismo dopo un deludente viaggio in Urss (Ritorno dall’Urss, 1936). Nel 1939 uscì il Diario. Visse in Nord Africa tra 1942 e 1945. Morì a Parigi nel 1951. I sotterranei del Vaticano (1914) è stato pubblicato per la prima volta da Feltrinelli nel 1965.
In qualità di affiliato Amazon Queerographies potrebbe ricevere un guadagno dagli acquisti idonei.