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[Cinquant’anni di lotte][Angela Davis]

Angela Davis: cinquant’anni di lotte per la giustizia sociale

Cinquant'anni di lotte. Interviste Angela Davis

Titolo: Cinquant’anni di lotte. Interviste
Scritto da: Angela Davis
Titolo originale: Conversations with Angela Davis
Tradotto da: Sofia Artuso, Olga Ferrero, Marina Finaldi, Milica Joketic, Giulia Meschiari, Greta Pavan e Antonella Straullu
Edito da: Minimum Fax
Anno: 2024
Pagine: 329
ISBN: 9788833895451

La sinossi di Cinquant’anni di lotte. Interviste di Angela Davis

Da quando, nel 1970, fu inserita dall’fbi nella lista delle dieci persone più ricercate dagli Stati Uniti, per poi finire assolta da tutte le accuse che le venivano rivolte nel corso di uno storico processo, Angela Davis è diventata una delle figure più iconiche del ventesimo secolo. Sempre pronta a schierarsi pubblicamente dalla parte degli sfruttati e degli oppressi, ha scritto nel corso degli anni decine di saggi dedicati all’intersezione tra razza, classe sociale e genere, alla liberazione dei Neri, in America e non solo, e al sistema carcerario degli Stati Uniti.

Cinquant’anni di lotte raccoglie le interviste più significative rilasciate da Angela Davis nel corso della sua vita, dando conto della sua intensa e incessante attività di docente, studiosa e attivista, contrassegnata da un impegno inflessibile e da un’incrollabile lucidità.

La traduzione di questo libro è il frutto di un seminario organizzato da minimum lab e diretto da Luca Briasco al quale hanno partecipato: Sofia Artuso, Olga Ferrero, Marina Finaldi, Milica Joketic, Giulia Meschiari, Greta Pavan e Antonella Straullu.

Chi è Angela Davis

Angela Yvonne Davis (Birmingham, Alabama, 1944) è una delle figure di spicco del movimento americano per i diritti civili. Studiosa di filosofia, allieva di Adorno e di Marcuse, a partire dagli anni Sessanta è stata in prima linea nella lotta degli afroamericani contro il razzismo e la repressione. Iscritta al partito comunista e vicina alle Pantere Nere, condusse una lunga campagna a sostegno dei detenuti nelle carceri californiane. Nel 1970 fu accusata di complicità nell’omicidio di un giudice da parte di alcuni militanti dei movimenti e divenne una delle persone più ricercate dall’FBI. Due mesi di fuga in clandestinità culminarono con l’arresto e un periodo di detenzione che destò clamore in tutto il mondo, dando luogo a una massiccia mobilitazione. Assolta nel 1972, Angela Davis ha utilizzato la sua esperienza e la sua popolarità per continuare le battaglie per l’emancipazione dei neri e delle donne e contro la repressione carceraria. Attualmente la Davis insegna Storia della Coscienza nell’Università della California dove dirige anche il Women Institute. Non è più iscritta al Partito Comunista statunitense ma continua a sostenere gli ideali e i principi di sempre, a cominciare da quel senso critico che l’ha portata a scagliarsi anche contro la degenerazione del movimento afroamericano verso il fondamentalismo islamico (il riferimento è alla Nazione Islamica di Louis Farrakhan, movimento islamista e maschilista, che ha riempito il vuoto lasciato dalla scomparsa delle laiche e progressiste Black Panthers, le Pantere Nere). Autrice di numerosi saggi che spaziano dalla storia sociale alla denuncia civile, oggi insegna Storia della Coscienza presso l’Università della California di Santa Cruz, oltre a proseguire la sua intensa attività politica.


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