Titolo: Racconti del patibolo
Scritto da: Georges Eekhoud
Tradotto da: Stefano Serri
Edito da: Ortica Editrice
Anno: 2026
Pagine: 202
ISBN: 9791281228467
I sei racconti proposti in questo volume vogliono avvicinare il pubblico italiano allo scrittore belga (pressoché inedito nel nostro paese) che ha messo la propria opera a servizio delle minoranze e di chi non ha voce: carcerati e proletari, anarchici e omosessuali, soldati degradati e ragazzini sfruttati sono i protagonisti dei suoi testi.
Dopo gli esordi naturalisti e regionalisti, divenne ben presto un fervido ammiratore dell’artista europeo più decadente e cosmopolita dell’epoca, Oscar Wilde; a lui è dedicato il racconto Il tribunale davanti al fuoco, che chiude il presente volume. Racconti di violenta denuncia, di forte realismo che descrivono con penna delicata le sventure che si nascondono nell’oscurità indifferente delle città.
Credimi, i reietti, i ribelli, hanno ragione! Il ladro ha ragione. Hanno ragione gli assassini. Ma bisognerebbe uccidere e rubare con più attenzione e finire, davvero, attaccando i Capi di tutti i ricchi.
Georges Eekhoud [1854-1927] è narratore, saggista e traduttore belga. Rimasto orfano di entrambi i genitori in tenera età, iniziò fin da giovane a interessarsi alle classi meno abbienti e agli emarginati, collaborando a riviste d’ispirazione socialista e anarchica. Per le sue posizioni pacifiste, durante la Prima guerra mondiale fu costretto a lasciare il suo posto d’insegnante. Il suo romanzo Escal-Vigor (1899), oggetto di scandali e diatribe giudiziarie, è considerato il primo romanzo della letteratura belga a trattare apertamente il tema dell’omosessualità. Fra i suoi romanzi va ricordato La Nuova Cartagine (1888).
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