Titolo: Revue per quattro. Commedia in tre atti (otto tableaux)
Scritto da: Klaus Mann
Tradotto da: Giulia Iannucci
Edito da: Castelvecchi
Anno: 2026
Pagine: 116
ISBN: 9791256146383
Quattro giovani – Michael, Allan, Ursula Pia e Renate – progettano un’opera teatrale capace di fondere in un’unica forma le molteplici correnti della modernità: sport e filosofia, danza e boxe, politica e spettacolo. Una gigantesca celebrazione laica in cui la frammentazione del presente potrà finalmente ricomporsi. Ma l’entusiasmo si scontra presto con i limiti della realtà: le prove diventano terreno di conflitto, le divergenze ideologiche emergono, il pubblico risponde con incomprensione e sarcasmo. L’arte totale resta un progetto irrealizzato, rivelando la fragilità di una generazione incapace di tradurre le proprie aspirazioni in un linguaggio condiviso. Con ritmo incalzante e dialoghi brillanti, Revue per quattro è insieme ritratto generazionale e documento storico: la messa in scena di un sogno collettivo che, proprio nel momento in cui tenta di nascere, mostra già le crepe del suo fallimento.
Klaus Mann (Monaco di Baviera, 1906 – Cannes, 1949). Figlio di Katia e Thomas Mann, iniziò la sua carriera letteraria come enfant terrible negli anni della Repubblica di Weimar. Dopo il 1933 divenne un autorevole rappresentante della letteratura tedesca in esilio. I suoi romanzi più importanti vennero scritti nel periodo dell’emigrazione: Sinfonia patetica (1935), Mephisto (1936) e Il vulcano (1939). Morì per una overdose di sonniferi. A partire da Alessandro. Romanzo dell’utopia (2021), Figlio di questo tempo (2022), Anja ed Esther (2022) e Punto d’incontro all’infinito (2022), Castelvecchi pubblicherà tutta la sua opera.
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