Queerographies

Frocio chi legge.

[Le Voci di Berlino][Mario Fortunato]

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Raccontava Christopher Isherwood – alla cui esperienza si ispirò il film Cabaret – che a fine anni Venti, alla vigilia della grande crisi economica antesignana di quella attuale, si precipitò a Berlino perché la città era considerata “il luogo più vizioso dai tempi di Sodoma”. Sessant’anni dopo e con le stesse motivazioni, il narratore di questo libro, allora giovane, segue le orme dello scrittore inglese e una sera giunge in quella che è una capitale divisa in due, vivendovi un’avventura tanto pericolosa quanto memorabile. Dall’episodio, che potrebbe figurare in una spy story di Le Carré, se non fosse che i protagonisti sono due ragazzi imbevuti di poesia, e cioè piuttosto goffi, ha inizio Le voci di Berlino, narrazione corale e imprevedibile di “una città che non è, ma continuamente diventa”, un luogo dove la letteratura, a furia di inseguire la realtà, la raggiunge. La storia di una metropoli è un romanzo sotto mentite spoglie. Se poi la metropoli è stata il cuore di una monarchia imbelle, di una repubblica litigiosa, di due dittature, e infine è diventata il centro politico dell’Europa odierna, il romanzo rischia di trasformarsi in una categoria dello spirito. È appunto in questa chiave che il libro spazia dalla Berlino sfrontata di Isherwood e Auden, ricostruita con materiali inediti, a quella degli iniziali bagliori dell’incendio nazista; dalla città distrutta dopo la caduta del Terzo Reich in cui i due figli di Thomas Mann, Erika e Klaus, tentano di riannodare il filo della memoria e dell’identità, alle storie rocambolesche e ignote, che precedono e seguono la costruzione del Muro e poi la sua caduta – per concludersi ai nostri tempi di debito sovrano. Con una scrittura che sa mescolare ironia e commozione, Mario Fortunato giostra i destini dei suoi personaggi, cucendoli in un arazzo personalissimo, che è nello stesso tempo il racconto di una grande città e un involontario autoritratto.

Mario Fortunato ha pubblicato con Bompiani i seguenti libri: Luoghi naturali, Immigrato (con Salah Methnani), I giorni innocenti della guerra (nel 2007, finalista al Premio Strega e vincitore del Premio Mondello e Super Mondello – Città di Palermo) e Quelli che ami non muoiono, tutti disponibili nei Tascabili. Gli altri suoi titoli sono: Il primo cielo, Sangue, Passaggi Paesaggi, L’arte di perdere peso, Amore, romanzi e altre scoperte, L’amore rimane e Certi pomeriggi non passano mai.


Mario Fortunato, Le voci di Berlino, Bompiani 2014, pp. 192, ISBN: 45275838

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Questa voce è stata pubblicata il maggio 1, 2014 da in antolog(a)y con tag , , , , , , .
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