Queerographies

Frocio chi legge.

[Mánasteinn][Sjón]

sjomSono gli ultimi mesi del 1918 e a Reykjavík la grande storia – l’eruzione del vulcano Katla, la fine della Prima guerra mondiale, l’arrivo dell’influenza spagnola – si intreccia con i destini di alcuni giovani islandesi. In particolare con quello di Máni Steinn Karlsson, orfano sedicenne che vive in una soffitta con la sorella della bisnonna e sbarca il lunario prostituendosi. Máni ha un passato da nascondere e una passione insaziabile per i film; i soldi che racimola li spende al cinema, a sognare avventure per evadere dalla realtà quotidiana. Ma la situazione precipita: le sale vengono chiuse per l’epidemia e lui si trova a lavorare fianco a fianco con Sóla Guðb-, una ragazza indipendente che gira in motocicletta e assomiglia incredibilmente a Musidora, la sua attrice preferita. Grazie a un’accurata ricerca storica, Sjón, con uno stile che alterna schegge poetiche, visioni oniriche e frammenti di crudo realismo, ci riporta indietro nel tempo, in una Reykjavík lontana, povera e molto diversa da quella idealizzata nelle cartoline. L’Islanda, che in quei giorni festeggia la sua indipendenza completando un percorso di liberazione secolare, osserverà distaccata il giovane Máni intraprendere un lungo viaggio per capire e accettare se stesso, fino a quando, finalmente, una splendida farfalla dalle ali nere potrà spiccare il suo volo.

Sigurjón Birgir Sigurðsson (Reykjavík, 1962), in arte Sjón, inizia la sua poliedrica carriera artistica nel 1978 pubblicando il libro di poesie Sýnir. Negli anni sperimenta svariate forme letterarie raggiungendo il successo con il romanzo Skugga-Baldur (2003) vincitore del Nordic Council’s Literature Prize. Il suo ultimo romanzo, CoDex 1962 (2016), è stato selezionato per il prestigioso PEN Translation Prize 2019. In ambito musicale è da segnalare la collaborazione con il gruppo The Sugarcubes, sotto il nome di Johnny Triumph, e in seguito con Björk, per cui scrive i testi di alcuni brani. Insieme a lei e al leader del gruppo musicale Blur Damon Albarn, presta la voce per il cortometraggio animato Anna and the Moods (2007), di cui firma anche la sceneggiatura. Nel 2001 ottiene la candidatura al premio Oscar per la miglior canzone con I’ve Seen it All, di cui compone il testo, per il film Dancer in the Dark del regista Lars von Trier.  Mánasteinn (2013) segna il suo ritorno nelle librerie italiane dopo una breve comparsa nel 2006 con La volpe azzurra (Skugga-Baldur). Con Mánasteinn Sjón ha vinto l’Icelandic Literary Prize.


Sjón, Mánasteinn, Il ragazzo che non è mai stato [Mánasteinn – drengurinn sem aldrei var til], trad. it di Silvia Cosimini,  Federico Tozzi ed. in Saluzzo 2019, pp. 144, ISBN: 9788898728091

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