Ci sono viaggiatori che sono riusciti ad aprirci le porte di terre lontane, capaci di vivere i miti di società tribali esotiche, e ci sono poi viaggiatori che si muovono semplicemente al ritmo dell’anima, in grado di fluttuare nelle medesime lunghezze d’onda del vento. D’altronde non è un caso che due dei più illuminati poeti del mondo anglosassone, George Gordon Byron e Percy Bysshe Shelley, siano giunti in Italia a pochi anni di distanza, incrociando le loro rotte tra i porti di Genova e Venezia. Lord Byron, esule e in fuga da un’Inghilterra troppo rigorosa e pudica, ha preferito abbandonarsi alla magia della luce orientale, all’eco misteriosa delle calli, al brusio della gente e dei mercanti, ai ritmi incessanti del Carnevale. Gli bastò qualche giorno per innamorarsi di una giovane popolana di Venezia, il primo di tanti intrighi amorosi. La lingua italiana sembrava fatta apposta per termini come amante e cavalier servente, e bastarono soltanto pochi istanti per comprendere come esclusivamente (ed eccezionalmente) a Venezia il corpo potesse ricevere il necessario inebriamento dei sensi. I viaggi in Italia costituirono una parte affascinante non solo della vicenda biografica di Byron, che si lega strettamente al panorama politico e storico del suo tempo, ma anche del suo fervore poetico, che influenzò, per accordo o per contrasto, tutti i grandi della letteratura italiana. Con il suo Don Juan condivideva lo stile di vita: Roma, Venezia, Pisa, Ravenna… ovunque vivesse per un periodo più o meno lungo, Byron si lasciava alle spalle avventure, storie d’amore e cuori infranti. Una biografia romanzata di Byron, poeta e viaggiatore.
“E, dopo tutto, che cos’è una bugia?
È solo la verità in maschera”.“Certo, ci sono altri modi per fare la conoscenza del mondo,
ma il viaggiatore è uno schiavo dei propri sensi;
egli può conoscere davvero il mondo soltanto
quando lo vede, lo sente e lo annusa”.“Non è questione di un uomo né di un milione di uomini,
ma è lo spirito della libertà che deve diffondersi.
Le onde che s’infrangono a riva vengon spazzate via a una a una,
nondimeno l’oceano ne esce vincitore”.
Professore di Lettere, Fabrizio Pagni ha pubblicato il volume monografico Roberto Mussapi poeta (Noubs 2004), il libro intervista a Roberto Mussapi Il necessario incanto. Conversazioni sulla poesia (Le Lettere 2006) e la raccolta poetica L’anima e il fango (Noubs 2009). Numerosi i suoi testi per il teatro come: Bungee jumping (in Bona Vox, Jaca Book 2010), Con le spalle al muro e Ti spiegherò se vorrai (presentato al Festival della poesia di Chieti nel luglio 2011). Ha pubblicato articoli e saggi in numerose riviste specializzate, approfondendo, tra le altre cose, l’opera poetica e teatrale di Byron.
Titolo: Vita, amori e avventure di Lord Byron
Scritto da: Fabrizio Pagni
Edito da: Odoya
Anno: 2023
Pagine: 200
ISBN: 9788862888240