Titolo: Il vizio supremo. Le più belle pagine scelte da Silvio Raffo
Scritto da: Oscar Wilde
Edito da: De Piante Editore
Anno: 2025
Pagine: 198
ISBN: 9791280362728
Chi pensa di minimizzare Oscar Wilde in una categoria scolastica (“estetismo”), chi crede che la formula “arte per l’arte” sia una sorta di anatema, di vano orpello, mera bigiotteria del linguaggio, sbaglia di grosso. Wilde è l’ultimo dei sapienti: ha portato l’arte al denudamento supremo, definitivo.
Si è mascherato – creando mode e stili, con furore messianico – per smascherare ogni residua finzione letteraria. La letteratura si vendicò, fece di Wilde il proprio agnello sacrificale: il grande scrittore finì sotto processo, lardellato di insulti, prostrato a paria; morì povero di tutto, mendicando amore e denaro, a quarantasei anni. Fu preso per un santo assurdo, un Dioniso malato, autentico erede del sole.
Secondo Jorge Luis Borges, Wilde “conserva… un’invulnerabile innocenza” e “il sapore fondamentale della sua opera è la felicità”: non è forse questo il carisma della sapienza? Nelle pagine più belle – qui selezionate da Silvio Raffo – Wilde ci dilania con grazia; siamo fi eri di essere il suo pasto.
Oscar Wilde (1854-1900) è uno scrittore-mondo, ha influenzato scrittori, artisti, registi. Non si contano i film tratti dalla sua avventurosa – e tragica – esistenza. L’uomo che ha fatto della propria vita un’opera d’arte ha scritto opere immortali come Il ritratto di Dorian Gray, La ballata del carcere di Reading, Il fantasma di Canterville, L’importanza di essere Franco.
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