Titolo: Oscar Wilde. Ritratto intimo di un genio
Scritto da: André Gide
Tradotto da: Aldo Camerino
Edito da: Luni Editrice
Anno: 2026
Pagine: 48
ISBN: 9791257490034
“Oscar Wilde. Ritratto intimo di un genio”, che André Gide volle dedicare a uno degli scrittori che lo influenzarono maggiormente, è uno dei documenti più intensi della prima ricezione europea di Wilde e al tempo stesso è anche qualcosa di più: un classico della critica come forma narrativa, dove la memoria personale diventa lettura, e l’osservazione e il ricordo evolvono in ritratto. Gide non costruisce una agiografia di Wilde dove la maschera mondana possa prevalere, ma ci presenta un uomo ferito e lucidissimo conosciuto al culmine della fama e in seguito dopo l’umiliazione e il dolore della prigione: un uomo che “era” letteratura, uno scrittore che ha fatto della forma una disciplina spirituale, e al tempo stesso un uomo esposto, vulnerabile, travolto da una società pronta a celebrare il genio e a punirne la differenza; Wilde è restituito alla sua complessità: non martire, non semplice dandy, non puro genio della battuta, ma scrittore che ha portato fino alle estreme conseguenze una concezione dell’arte come stile dell’esistenza.
La conversazione di Wilde, la sua sovrana intelligenza, l’arte dell’aforisma, la disciplina della maschera, la lucidità talvolta crudele del paradosso vengono ricondotte a un’idea più profonda della forma, intesa non come ornamento, ma come necessità spirituale. E tuttavia, proprio in questa forma così perfetta, Gide intravede una fragilità: il rischio di una vita esposta interamente allo sguardo altrui, e perciò consegnata alla violenza del giudizio sociale. La forza di queste pagine sta nello sguardo di Gide: partecipe, ma mai indulgente; ammirato, ma mai accecato. Il suo interesse non è il colore di un’epoca, né il repertorio dello scandalo, bensì il nodo essenziale dell’opera e della persona: il rapporto fra stile e destino.
Gide non intende “difendere” Wilde, piuttosto comprenderlo nella sua interezza, restituendone la complessità umana e letteraria. Per questo il libro è, insieme, testimonianza e critica: un testo che illumina non solo Wilde, ma anche il clima culturale europeo tra fine Ottocento e inizio Novecento; perché Gide, senza assolvere né accusare, riesce là dove più spesso si fallisce: a comprendere.
André Gide (Parigi 1869 – 1951) è una delle voci centrali della letteratura francese del Novecento. Romanziere, saggista, diarista e critico, fu autore di opere decisive come L’immoralista, La porta stretta, La sinfonia pastorale e I sotterranei del Vaticano. Con una prosa limpida e inquieta, esplorò i conflitti tra morale, desiderio, libertà e responsabilità individuale, mettendo costantemente alla prova le convenzioni del suo tempo. Fondatore della «Nouvelle Revue Française», fu anche un critico influente e un grande lettore di autori “difficili”. Nel 1947 ricevette il Premio Nobel per la letteratura. La sua opera, insieme rigorosa e inquieta, resta una delle più vive della modernità europea. La sua lezione unisce rigore formale e coraggio intellettuale, lucidità e inquietudine. Di Gide Luni Editrice ha pubblicato Consigli a un giovane scrittore e I sotterranei del Vaticano.
In qualità di affiliato Amazon Queerographies potrebbe ricevere un guadagno dagli acquisti idonei.