Queerographies

Frocio chi legge.

[Porcile-Orgia-Bestia da stile][Pier Paolo Pasolini]

orgia porcileIl mondo del teatro professionistico non piaceva a Pier Paolo Pasolini, gli era estraneo: a dominare sulle scene era infatti una lingua artificiale che a lui suonava falsa, artefatta, convenzionale. Eppure, a un livello più profondo un’urgenza nutriva la sua creatività, e intorno alla metà degli anni Sessanta, il tanto bistrattato teatro diventò quasi una via di fuga. Porcile: trasposto in seguito al cinema, mette in scena la separatezza insuperabile tra potere e individuo, una barriera tra loro che però è anche l’unica tutela che il diverso può avere per difendere la propria trasgressione. Orgia: due coniugi piccolo-borghesi travolti da passioni sadomasochistiche che li conducono fino all’efferatezza e al suicidio finale. Vicenda che vuole essere metafora delle pulsioni oscure e violente che ci agitano nel profondo e che ci mettono contro il potere. Bestia da stile: attraverso la tragica vicenda di Jan Palach, Pasolini inscena la sconfitta disperante dell’impegno politico e soprattutto della poesia. Prefazione di Oliviero Ponte di Pino.

«Sempre più mi accorgo che fare teatro non si improvvisa, è un’impresa che richiede l’impegno di una vita intera.»

Pier Paolo Pasolini nasce a Bologna il 5 marzo 1922. Per tutta l’infanzia e l’adolescenza segue il padre, ufficiale di fanteria, nei suoi spostamenti, trasferendosi continuamente da una città all’altra del Nord Italia. Nel 1942 a causa della guerra si rifugia nel paese materno, Casarsa in Friuli. Sin da giovane, inizia a scrivere poesie, alternando testi in italiano e in friulano. Nel 1942 esce il suo primo libro Poesie a Casarsa. Nel corso della sua vita l’attività poetica costituirà una costante e porterà alla pubblicazione di alcuni dei più importanti testi della letteratura italiana del Novecento. Nel 1950 Pasolini è costretto a lasciare il Friuli e si trasferisce a Roma. Nel 1955 esordisce nella narrativa con Ragazzi di vita. Parallelamente, entra nel mondo cinematografico come collaboratore di Fellini e di Bolognini. Nel 1960-61 avviene il passaggio alla regia con il lungometraggio Accattone. Nel 1973 inizia la collaborazione al «Corriere della Sera». In una serie di articoli – pubblicati successivamente nei volumi Scritti corsari (1975) e Lettere luterane (postumo, 1976) – lo scrittore affronta le scottanti questioni dell’Italia contemporanea. La notte tra il 1° e il 2 novembre 1975, Pier Paolo Pasolini muore assassinato all’Idroscalo di Ostia, vicino a Roma.


Pier Paolo Pasolini, Teatro. Vol. 2: Porcile-Orgia-Bestia da stile, prefazione di Oliviero Ponte di Pino, Garzanti libri 2019, pp. 361, ISBN: 9788811606451

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