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[La libertà è un passero blu]][Heloneida Studart]

La libertà è un passero blu: una storia di desiderio, ribellione e amori proibiti nel cuore del Brasile

La libertà è un passero blu Heloneida Studart

Titolo: La libertà è un passero blu
Scritto da: Heloneida Studart
Titolo originale: O pardal é um pássaro azul
Tradotto da: Amina Di Munno
Edito da: Marcos y Marcos
Anno: 2025
Pagine: 176
ISBN: 9788892942080

La trama di La libertà è un passero blu di Heloneida Studart

Fortaleza, Brasile, epoca imprecisata: João viene sbattuto in gattabuia perché ha scritto sui muri “Il passero è un uccello blu”. Marina, tenera, ostinata, nipote di una tostissima senhora centenaria temuta da tutti, va a trovare ogni sabato il cugino che ama perdutamente. È stato lui a rivelarle meraviglie e orrori dei bassifondi, delle zone ricche della città, ad aprirle occhi e sesso alla bellezza, alle passioni più ardenti. Le sbattono in faccia che João non potrà mai ricambiarla perché è “un pe-de-ra-sta”, che il bellissimo forestiero giunto da poco in città è stato amante di João. Marina accusa il colpo fin sotto l’ombelico, come se le avessero spaccato le viscere. Ma il suo amore non muta e non muore…

João viene sbattuto in carcere perché ha scritto sui muri “Il passero è un uccello blu”. Marina, emotiva e tenace nipote di una ricca centenaria temuta da tutti, ogni sabato si precipita da João, cugino che ama sconfinatamente. Le ha rivelato lui meraviglie, orrori e ingiustizie dei bassifondi e delle zone ricche della città, lui le ha aperto occhi e sesso alla bellezza, alle passioni più ardenti.

Le dicono in malo modo che João non potrà mai ricambiarla perché “è frocio”, perché il radioso forestiero giunto da poco in città – un seduttore, un delinquente, o perfino… un ribelle? – è stato suo amante. Marina accusa il colpo fin sotto l’ombelico, come se le avessero spaccato le viscere. Il suo amore però non muta, anzi cresce, le basterebbe salvare João, andare con lui a pesca di granchi a Jaçaña…

Un romanzo che unisce, con la stessa energia dirompente, la stessa creatività narrativa e linguistica di “Ho paura torero”, temi scottanti e clamorosamente attuali.

“E divideremo le stelle della mezzanotte e abbracceremo la prima ora argentata del mattino sulla laguna – quella che sembra una grande perla, una capsula di silenzio”.

Chi è Heloneida Studart

Heloneida Studart nasce nel 1932 a Fortaleza, nel Nordest del Brasile. Unica femmina di cinque figli, lascia giovanissima la città natale e si trasferisce a Rio de Janeiro, dove intraprende la carriera di giornalista e attivista politica. Durante la dittatura paga con la persecuzione e il carcere l’impegno contro ogni forma di discriminazione e oppressione. Dichiara di essere diventata femminista alla faccia di una zia che ripeteva sempre che le donne non hanno volontà, scrittrice per le tante ore trascorse in cucina con l’anziana domestica nera ad ascoltare leggende favolose, piene di orrori e sensualità. Heloneida Studart è scomparsa nel dicembre 2007. Il governatore di Rio de Janeiro ha disposto tre giorni di bandiere a mezz’asta in memoria della deputata di sei legislature, della pioniera del movimento femminista in Brasile, della scrittrice e donna visionaria, forte, generosa.


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