Titolo: Lezioni sull’odio
Scritto da: Michela Murgia
Edito da: Einaudi
Anno: 2026
Pagine: 128
ISBN: 9788806272739
L’odio è uno dei pochi tabú che non si riescono a infrangere, piú del sesso o della morte. Eppure tutti lo proviamo: «Io da due a sei volte alla settimana, e cosí spero di voi», scherza Michela Murgia in questo libro irriverente, nato da una serie di lezioni pubbliche tenute qualche anno fa. La sua tesi è che l’odio possa essere una virtú, dipende da come lo pratichiamo. Per esempio, con Odio gli indifferenti Antonio Gramsci ha mostrato che, se riconosciuto e disciplinato, questo sentimento non è per forza distruttivo. Passando dalle maledizioni sarde ai salmi biblici, da Grazia Deledda alle lettere di san Paolo, Murgia smonta i nostri pregiudizi e rivendica il diritto di odiare – specialmente i prevaricatori, i prepotenti, tutti coloro che non credono nella responsabilità collettiva del bene. E compie cosí il miracolo di parlare ancora del nostro tempo, che dall’odio distruttivo è inquinato; sembra rivolgersi proprio a noi che continuiamo ad abitarlo, con la consueta ironia e la lucidità profetica di una voce che nulla potrà mai spegnere.
«Chi sa di provare l’odio vive continuamente in un contesto che gli vieta, per via della presenza del tabú, di dirlo, di manifestarlo, di dichiararlo, di praticarlo. Deve vivere come un fuorilegge. Io vivo malissimo, ve lo dico: le mie giornate sono terribili, perché due terzi del mio tempo lo devo passare (o lo dovrei passare) a inventare scuse per camuffare quello che in realtà provo – che è l’odio, appunto. Gli analfabeti relazionali che mi circondano credono di vedere odio in certe cose normali che faccio o dico, come per esempio quando addito l’ipocrisia dei vincoli censori e delle disorganizzazioni in cui il loro, di odio, si trasforma in autogiustificazione o violenza. Allo stesso tempo neanche immaginano il vero, autentico odio che coltivo, e che devo nascondergli perché altrimenti risulterei sgradevole, stridente e isterica – cioè donna».
Una riflessione radicale, icastica e originalissima, concepita da una delle menti piú luminose e illuminanti che la cultura italiana abbia conosciuto.
Michela Murgia (Cabras 1972 – Roma 2023) ha esordito con Il mondo deve sapere (Isbn 2006, Einaudi 2017), che ha ispirato il film di Paolo Virzí Tutta la vita davanti. Per Einaudi ha pubblicato: Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell’isola che non si vede (2008), Accabadora (2009), Ave Mary (2011), L’incontro (2012), Chirú (2015), Futuro interiore (2016), Istruzioni per diventare fascisti (2018), Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire piú (2021), God Save the Queer. Catechismo femminista (2022), Anna dellla pioggia e altri racconti ritrovati (2025) e Lezioni sull’odio (2026). Ha pubblicato anche L’inferno è una buona memoria (Marsilio 2018), Noi siamo tempesta (Salani 2019), Tre ciotole. Rituali per un anno di crisi (Mondadori 2023), Dare la vita (Rizzoli 2024), Ricordatemi come vi pare. In memoria di me (Mondadori 2024) e, con Chiara Tagliaferri, Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe (Mondadori 2019), Morgana. L’uomo ricco sono io (Mondadori 2021) e Morgana. Il corpo della madre (Mondadori 2024).
In qualità di affiliato Amazon Queerographies potrebbe ricevere un guadagno dagli acquisti idonei.