Titolo: Ormai non poteva succedere più nulla. Taccuini
Scritto da: Henry James
Titolo originale: Notebooks
A cura di: Ottavio Fatica
Edito da: Adelphi
Anno: 2026
Pagine: 562
ISBN: 9788845940699
Henry James aveva un segreto: lo nascose nelle pieghe velenose della vita mondana, l’unica che gli fosse concesso di conoscere, e lo nascose ancor meglio nella sua prosa evasiva. Un segreto pronto a balzare alla gola dei protagonisti, e dell’autore, come la «bestia nella giungla» di un suo celebre racconto che divora ogni cosa, anche chi si arrischia a darle un nome. L’occasione per penetrarlo la offriranno questi taccuini: un autentico forziere dove James custodì quel materiale umano – aneddoti, pettegolezzi, visite, pranzi, cene, passeggiate – che andava cogliendo fra i prodotti della civiltà perfezionata, e gli si presentava ogni giorno sotto forma di «minuscolo germe per un minuscolo racconto». Poi, secondo la formula ricorrente nei Taccuini, lo scrittore sarebbe andato a «vedere un po’ i particolari». In quel preciso istante cominciavano a vibrare le antenne narrative di James: ed è come se assistessimo al momento aurorale dell’invenzione narrativa. Subito dopo, eccolo delineare il profilo del racconto, con una tale perspicuità da non far rimpiangere che non sia mai stato narrato distesamente: era già stato scritto, nelle pagine dei Taccuini. Non occorreva di più.
«È l’arte che crea la vita, l’interesse, l’importanza di ogni cosa… Non conosco alcun sostituto alla forza e all’ardore del processo creativo» – da una lettera di Henry James a H.G. Wells, 1915
A cura di F.O. Matthiessen e Kenneth B. Murdock
Edizione italiana a cura di Ottavio Fatica
Con uno scritto di Roberto Calasso
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