Queerographies

Frocio chi legge.

[Virginia Woolf | Gli anni]

anni

“Deve essere un romanzo-saggio, e deve comprendere tutto: sesso, istruzione, vita.”

Fu solo nel 1937 che il pubblico poté leggere Gli anni, la cronaca della storia di una famiglia della upper middle class inglese, i Pargiter, dal 1880 ai primi anni trenta. Era dal 1931 che la Hogarth Press, la casa editrice dei coniugi Woolf, non dava alle stampe un romanzo di Virginia. Gli anni fu quello di maggior successo, l’unico che entrò nella classifica del “New York Times” dei libri più venduti. Ciò è dovuto a diversi fattori, tra cui la crescente fama della romanziera e la sua maggior partecipazione alla vita pubblica. Ma un motivo non trascurabile sembra essere il genere al quale più facilmente è ascrivibile l’opera, il romanzo di famiglia. Una famiglia in cui le relazioni più frequentemente prese in esame non sono quelle dirette, come tra padri e figli per esempio, ma quelle tra fratelli e sorelle, tra cugini, o tra zie e nipoti, spesso non sposati. Gli anni, pur essendo stato concepito già nel 1931, sembra risentire dell’atmosfera di pericolo incombente che la salita al potere dei movimenti fascisti in Europa stava portando con sé. Negli stessi anni in cui Joyce stava completando il suo testamento narrativo, Finnegans Wake, Virginia Woolf scriveva dunque la propria “capsula del tempo” da consegnare ai posteri.

Virginia Adeline Woolf (Londra, 1882 – Rodmell, 1941), autrice di alcuni dei più importanti romanzi inglesi del Novecento, frequentò da giovanissima i maggiori artisti e letterati dell’età vittoriana. Agli inizi del XX secolo ha dato vita con la sorella Vanessa e intellettuali quali Wittgenstein, Forster e Keynes al gruppo chiamato Bloomsbury, set destinato a dominare per oltre un trentennio il panorama culturale londinese. Tra le sue opere principali ricordiamo: La camera di Jacob (1922), La signora Dalloway (1925), Orlando(1928) e Gli anni (1937). Feltrinelli ha pubblicato nei “Classici” Al Faro (1992, 2014), Le tre ghinee (1992), La signora Dalloway (1993, 2013), Una stanza tutta per sé (2011), Gli anni (2015) e la prefazione di Virginia Woolf a Poesie sacre e profane (1995) di John Donne.

Virginia Woolf, Gli anni [The Years], trad. it di Antonio Bibbò, Feltrinelli editore 2015, pp. 512, ISBN: 9788807901683

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Questa voce è stata pubblicata il marzo 31, 2015 da in antolog(a)y con tag , , , , , , , , , , , , , .
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