Queerographies

Frocio chi legge.

[Michelangelo Buonarroti | Canzoniere]

michelangelo

Verso la metà del Cinquecento Michelangelo lavora a comporre un Canzoniere selezionandone i testi all’interno della sua già consistente produzione poetica. Pur non essendo giunto a una forma definitiva, tale Canzoniere rivela quindi, nel suo organico complesso, una precisa volontà d’autore: esclusi i componimenti di matrice realistica, viene prediletta la forma del madrigale (anche del sonetto, ma in misura molto minore) e ammessa soltanto l’ispirazione amorosa. Forza positiva e negativa allo stesso tempo, Amore non solo petrarchescamente «arde et agghiaccia», ma salva e condanna: le antitesi e le contraddizioni, che Michelangelo trovava in Petrarca ricomposte per mezzo della parola poetica, permangono invece in queste rime con tutta la loro drammatica radicalità. La poesia michelangiolesca riduce al minimo il lessico e lo sottopone a un intenso processo di tipo sperimentale: il ritorno quasi ossessivo sugli stessi temi è il tentativo di saggiare le molteplici potenzialità semantiche del sintagma o della singola parola. Michelangelo recupera materiali della tradizione lirica e li piega alle proprie esigenze fino a renderli irriconoscibili, di fatto stravolgendo, attraverso il filtro della propria irrequieta e tormentata sensibilità, il codice linguistico che gli proviene da Petrarca e dal petrarchismo. In questa chiave va interpretata, e valutata, anche l’oscurità di tanti componimenti, che è la spia linguistica del labirinto in cui l’io si trova costretto, fra contraddizioni e ripensamenti: l’irregolarità stilistica (analizzata con precisione e ricchezza di rimandi nel commento a piè di pagina) è essa stessa espressione delle tensioni che lacerano il soggetto, un inestricabile groviglio di sentimenti e pensieri che non si scioglie mai nell’equilibrio desiderato. E in tal modo questo progetto di Canzoniere amoroso illumina di nuova luce l’intera poesia di Michelangelo, nata dentro il petrarchismo, ma allo stesso tempo nuova e diversa, tradizionale ed eccentrica e per questo anche così modernamente intensa.

Michelangelo Buonarroti, Canzoniere, Guanda 2015, pp. 400, ISBN: 9788823509368

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Questa voce è stata pubblicata il aprile 7, 2015 da in antolog(a)y con tag , , , , , , , , , , .
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