Queerographies

Frocio chi legge.

[Q.E.D.][Gertrude Stein]

Q.E.D., Gertrude Stein, Edizioni Croce

 Q.E.D., il romanzo di Gertrude Stein dimenticato nel cassetto, cela tra le righe una verità privata. Nel tratteggiare i personaggi, l’autrice ci regala un esempio di modernismo fuori dal comune, i cui temi, tutt’oggi, non smettono di essere dibattuti.

In un mondo che non le riconosce forti e indipendenti al pari degli uomini, tre giovani studentesse, protagoniste di un triangolo amoroso, rifiutano l’ideologia di genere per diventare inconsapevoli portatrici di un femminismo ante litteram. Adele, perno della storia, si arrenderà all’inconsistenza dei suoi propositi e della sua repulsione nei confronti dell’amore, guidando il lettore in un viaggio attraverso la psicologia femminile che ambisce a diventare universale.

Se stilisticamente siamo ancora distanti dall’astrattismo che ha reso celebre l’autrice, la matrice filosofica di stampo materialista di “una rosa è una rosa è una rosa è una rosa” è il fondamento di questo romanzo dei primordi e velatamente ci mostra le cose come realmente sono e non come vorremmo che fossero.

Scritto nel 1903, vide la luce solo nel 1950, pubblicato postumo con il titolo Things as they are, nascondendo l’identità delle sue protagoniste dietro i loro alter ego.

L’introduzione è di Caterina Ricciardi (Roma Tre).

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Gertrude Stein nasce nel 1874 a Allegheny, in Pennsylavania. Si laurea in filosofia a Radcliffe, il college femminile di Harvard. Nel 1903 raggiunge il fratello Leo in viaggio per l’Europa e si stabiliscono a Parigi, nella casa di rue de Fleurus 27. Nel 1905 incontra Picasso e inizia a sostenere la sua arte e a promuovere i suoi quadri. Nel 1907 conosce Alice B. Toklas e dopo una sconvolgente proposta di matrimonio da parte della scrittrice, tra le due si andrà gradualmente consolidando quella relazione d’amore che vedrà Alice, a poco a poco, nelle vesti di compagna, segretaria e spesso gelosa protettrice della loro convivenza. Nel 1909 pubblica Tre vite portato a termine tre anni prima. Nel ’14 esce Teneri bottoni, manifesto programmatico del pensiero artistico dell’autrice. Nel ’22 incontra Hemingway e tre anni più tardi dà alle stampe C’era una volta gli americani. Nel ’33 raggiunge il successo grazie all’Autobiografia di Alice B. Toklas (tradotta in italiano da Cesare Pavese) e la Plain Edition inizia a pubblicare altre sue opere. Viene invitata in America e in Europa per tenere conferenze su arte e letteratura.  Muore nel 1946 a Neuilly-sue-Seine e viene sepolta a Parigi nel cimitero di Père Lachaise.


Gertrude Stein, Q.E.D., trad. it. di S. Asaro, Edizioni Croce 2015, pp. 132, ISBN: 9788864022383

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Questa voce è stata pubblicata il giugno 15, 2015 da in antolog(a)y con tag , , , , , , , , , , , .
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