Titolo: Teatro interiore
Scritto da: Fabrizio Cavallaro
Edito da: Lfa Publisher
Anno: 2024
Pagine: 52
ISBN: 9788833436692
Le poesie riunite in questa raccolta, sono quelle che convenzionalmente vengono definite “poesie d’amore”; ovvero, d’ispirazione amorosa – ove il termine amoroso si declina anche nel senso dell’invettiva verso un singolo destinatario, appunto l’oggetto d’amore, ancorché verso il sentimento stesso, che per sua natura, o meglio per umana natura, è spesso ambiguo e traditore.
Da qui, si generano le intemperie del cuore, le delusioni dopo le aspettative, le inettitudini del desiderio che si trasforma in abbandono, per poi generare ulteriore desiderio, anche a scapito della propria serenità e lucidità. Tutto ciò, nella vita di ogni giorno genera frustrazione e sofferenza; nel poeta, produce testimonianza. Il comune denominatore, in chi scrive poesie d’amore, è l’apparente occasionalità dell’ispirazione e, insieme, la somiglianza dell’unica esperienza, insieme alla fede religiosa, che probabilmente accomuna gli esseri umani.
Questo il motivo per cui, da migliaia di anni si scrive e si legge poesia, dagli antichi greci e latini, da Saffo, Catullo, a Pasolini, a Sandro Penna, a Kavafis, Alda Merini, Dario Bellezza, Daria Menicanti, Amelia Rosselli, Patrizia Cavalli (consentitemi di citare alcuni di quelli che reputo miei “maestri”).
Fabrizio Cavallaro, nato a Catania nel 1967. Vive in un paesino alle pendici dell’Etna. Scrive, disegna. Ha pubblicato alcune raccolte di versi, tra cui Latin lover (Prova d’autore, 2002 – prefazione di Attilio Lolini); Poesie d’amore per Clark Kent (Lietocollelibri, 2004). Dopo 12 anni circa di silenzio editoriale, ha pubblicato: L’assedio (Edizioni Novecento, 2016); Sala d’aspetto (Eretica, 2017); Di seconda virtù (Interno Poesia, 2017 – prefazione di Gandolfo Cascio); Indiscrezioni (plaquette d’arte – Gaele Edizioni, 2018); Estività (Ensemble edizioni, 2018); In febbre e sudori (A&B editore, 2019); Figure terrene (Lietocolle 2020); Alta stagione (RPlibri, 2021); Le ore (Controluna 2022); I silenzi (Archilibri 2021). È autore anche di testi teatrali, tra cui Salomè (A&B Editore – con note di Renzo Paris e Francesco Scarabicchi). È curatore, dei volumi antologici L’arcano fascino dell’amore tradito – tributo a Dario Bellezza (Giulio Perrone Editore, 2006) e Umana, troppo umana – poesie per Marilyn Monroe (Aragno, 2017) insieme ad Alessandro Fo. Ha curato, insieme a Francesco Scarabicchi e Massimo Raffaeli, l’edizione postuma della raccolta di poesia di Dario Bellezza La vita idiota (Lietocollelibri). Nel 2018 ha curato, insieme a Gandolfo Cascio, l’omaggio a Sandro Penna Dieci cento mille Sandro Penna – Florilegio per un poeta (Edizioni Forme libere). Collabora con le produzioni artistiche della tipografia d’arte “Neldubbiostampo”, per la collana a tiratura limitata “Gli intessuti”.
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