Titolo: La mia Ántonia
Scritto da: Willa Cather
Titolo originale: My Ántonia
A cura di: Monica Pareschi
Edito da: Feltrinelli
Anno: 2025
Pagine: 352
ISBN: 9788807530517
America, fine Ottocento. Praterie senza fine, terreni mai solcati da un aratro, treni che corrono verso i limiti ultimi della frontiera. In mezzo a questa natura primordiale ed espressiva – con il vento ad animare le distese di erbe selvagge, le tempeste di fulmini e le tormente di neve –, Willa Cather ambienta l’intensa vicenda di due anime affini che si incontrano, si riconoscono e restano unite per sempre, nonostante il tempo e le distanze, le opposte fortune e le scelte divergenti. Ántonia, immigrata dalla Boemia senza sapere una parola di inglese, e Jim, affidato ai nonni dopo essere rimasto orfano, si vedono la prima volta quando hanno poco più di dieci anni, a bordo di un treno diretto a ovest.
Tra i campi di granturco e l’erba alta delle campagne del Nebraska, i due, diventati presto inseparabili, trascorrono interminabili giornate a esplorare termitai e ad affrontare serpenti, a osservare il cielo e ad annusare nell’aria il cambio delle stagioni. Nel frattempo Jim insegna l’inglese ad Ántonia e lei gli racconta dell’Europa. Un’esistenza magica e sospesa, finché una tragedia colpisce la famiglia della ragazzina.
Da questa prima cesura le loro vite continueranno a separarsi e a incrociarsi più volte tessendo la trama del loro destino. Attraverso i ricordi di Jim lo spirito indomito e puro di Ántonia, la sua ingenuità e la sua determinazione emergono sempre più forti, regalandoci uno fra i personaggi femminili più belli e indimenticabili della letteratura americana, capace di catalizzare intorno a sé un romanzo che all’indagine sottile e partecipe dei legami umani più profondi unisce la riflessione sulla nascita dell’identità nazionale.
Vero capolavoro di Willa Cather, una delle più grandi autrici del Novecento americano, La mia Ántonia torna qui in una nuova traduzione che restituisce al testo tutta la sua potenza e freschezza.
Willa Cather (1873-1947) cresce in Nebraska dove, dopo gli studi, lavora come giornalista, poi si trasferisce a Pittsburgh e in seguito a New York. Lasciato l’impiego nei giornali, si dedica a tempo pieno alla narrativa. La mia Ántonia (1918) è il più famoso dei suoi romanzi. Nel 1923 vince il premio Pulitzer con Uno dei nostri. Fra le sue altre opere ricordiamo Il canto dell’allodola (1915), Una signora perduta (1923), La casa del professore (1925) e La morte viene per l’arcivescovo (1927).
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