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[Beata oscenità. Questa cosa chiamata amore][Massimo Sgorbani]

Beata oscenità. Massimo Sgorbani porta in scena Gioacchino Stajano e Truman Capote tra desiderio, scandalo e redenzione

Beata oscenità. Questa cosa chiamata amore Massimo Sgorbani

Titolo: Beata oscenità. Questa cosa chiamata amore
Scritto da: Massimo Sgorbani
Edito da: Einaudi
Anno: 2025
Pagine: 80
ISBN: 9788806265816

La sinossi di Beata oscenità di Massimo Sgorbani

Due inediti monologhi teatrali di uno dei drammaturghi più apprezzati degli ultimi decenni. Protagonista di “Beata oscenità” è Gioacchino Stajano, nipote del gerarca fascista Achille Starace, uno dei primi omosessuali dichiarati in Italia, scandaloso protagonista delle notti della dolce vita romana, in seguito transessuale e infine devota cattolica. Le metamorfosi di una vita vissuta in anticipo sui tempi, sempre controcorrente e sfidando le ipocrisie della società.

In “Questa cosa chiamata amore”, un malinconico e solitario Truman Capote, rivolgendosi idealmente alla sua amica Marilyn Monroe, ripercorre la propria vita (dal rapporto con la madre alla celebre festa al Plaza dopo il successo di “A sangue freddo”: «Sono un omesessuale, sono un alcolizzato, sono un drogato. Sono un genio!») intrecciandola con alcune morti famose: i Kennedy, John Lennon, la stessa Marilyn. Con l’amara constatazione che è proprio la morte il prezzo da pagare per la celebrità, e di certo «si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle non accolte».

“Beata oscenità” – prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano, con Gianluca Ferrato e la regia di Serena Sinigaglia – debutterà a Bolzano nel novembre 2025, per poi andare in tournée nei principali teatri italiani durante il 2026.

Chi è Massimo Sgorbani

Massimo Sgorbani, nato a Milano nel 1963, è stato drammaturgo e sceneggiatore. Ha collaborato, tra gli altri, con Franco Branciaroli, Antonino Iuorio, Ivana Monti, Ruggero Cara, Federica Fracassi. Nel 2001 ottiene il primo riconoscimento di rilievo nazionale vincendo con Angelo della gravità (un’eresia) il Premio Riccione per il Teatro, pièce pubblicata nel volume Teatro (Ubulibri 2008) insieme a Tutto scorre (una fatalità)Le cose sottili nell’ariaCausa di beatificazione e Nell’ardore della nostra camera (un epicedio). Nel 2008 vince il Premio Franco Enriquez per la drammaturgia. Successivi sono i lavori Innocenza e Per soli uomini (riuniti in Due pezzi quasi comici, Editoria&Spettacolo 2009), Fuck Me(n) (con Giampaolo Spinato e Roberto Traverso, Cue Press 2015) e Dopo Salò (con Gianfranco Pedullà, Titivillus 2018). Sgorbani è morto improvvisamente il 6 febbraio 2023, poche settimane dopo l’ultima rappresentazione di Eva, un testo scritto per Federica Fracassi e Renzo Martinelli, compreso nella trilogia Innamorate dello spavento, di prossima pubblicazione. Einaudi ha pubblicato i due monologhi teatrali Beata oscenità. Questa cosa chiamata amore (2025).


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