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[Ai poeti][Marina Cvetaeva]

Ai poeti di Marina Cvetaeva: quattro cicli di versi per Blok, Achmatova, Majakovskij e Puškin

Ai poeti di Marina Cvetaeva

Titolo: Ai poeti
Scritto da: Marina Cvetaeva
Tradotto da: Paola Ferretti
Edito da: Einaudi
Anno: 2026
Pagine: 232
ISBN: 9788806269951

La sinossi di Ai poeti di Marina Cvetaeva

Tra il 1916 e il 1933 Marina Cvetaeva compone quattro cicli di versi dedicati ad Aleksandr Blok, Anna Achmatova, Vladimir Majakovskij e Aleksandr Puškin. Non sono omaggi d’occasione, ma attraversamenti vertiginosi, dialoghi “in absentia”, investiture e sfide. La poesia diventa il luogo di un confronto assoluto, nel quale l’effigie dell’altro coincide con l’autoritratto, e la consacrazione del destinatario si rovescia in una dichiarazione di identità e di status. Blok è l’epifania angelica e inattingibile, un dio della poesia oggetto di un’infatuazione trasognata e di un’adorazione che si muta in compianto dopo la sua scomparsa; Achmatova è Musa e antagonista, sovrana di un dominio poetico femminile conteso; Majakovskij è il fratello dissonante, travolto dalla furia del secolo; Puškin, infine, è il classico restituito alla sua forza indomita, profondamente immerso nella Russia del presente e del tutto in sintonia col sentire cvetaeviano. Allineati uno dopo l’altro, questi quattro cicli compongono un affresco di grande effetto, in cui la voce dell’autrice si potenzia rifrangendosi nelle poetiche altrui. Ne emerge una società dei poeti che è insieme pantheon e specchio: un quadrilatero di solitudine e splendore, dove la poesia si misura con la morte, l’esilio, la storia, affermando la propria irriducibile sovranità.

Musa del Pianto, tra le muse più magnifica!
Progenie ossessa delle notti bianche!
È nera la bufera che sulla Rus’ tu scagli,
e i tuoi lamenti-dardi ci trafiggono.

Chi è Marina Cvetaeva

Marina Cvetaeva nasce a Mosca nel 1892. Moglie di un ufficiale «bianco», dopo la rivoluzione lascia la Russia e si stabilisce prima a Praga, poi a Parigi. Rientra in Unione Sovietica nel 1939. Muore suicida due anni dopo. Einaudi ha pubblicato la raccolta di poesie Sette poemi (2019) e Ai poeti. Versi per Blok, Achmatova, Majakovskij e Puškin (2026).


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