Queerographies

Be Proud Of What You Read

[DJ Bambi][Auður Ava Ólafsdóttir]

Auður Ava Ólafsdóttir e il corpo che aspetta: identità, attesa e quotidiano in DJ Bambi

DJ Bambi di Auður Ava Ólafsdóttir

Titolo: DJ Bambi
Scritto da: Auður Ava Ólafsdóttir
Titolo originale: DJ Bambi
Tradotto da: Stefano Rosatti
Edito da: Einaudi
Anno: 2026
Pagine: 160
ISBN: 9788806265687

La trama di DJ Bambi di Auður Ava Ólafsdóttir

Logn vive in un appartamento affacciato sul vento di Reykjavík, e in un corpo sbagliato: un corpo maschile che la tiene prigioniera dalla nascita. A lungo ha cercato di negarlo, sperimentando, adattandosi, nascondendosi. Ma adesso non vuole piú accontentarsi. Tra il cielo mutevole e il mare inquieto d’Islanda, Logn attende il momento in cui diventerà finalmente la donna che è sempre stata. Con DJ Bambi Auður Ava Ólafsdóttir torna a posare lo sguardo nei punti piú silenziosi dell’esistenza, rivelandone l’inatteso, delicato incanto quotidiano.

Una semplice chiamata. Eppure Logn la aspetta da tanto tempo: è la convocazione per l’intervento che le permetterà di affermare completamente la sua femminilità. Un percorso difficile l’ha portata fino a qui, perché Logn è nata nel corpo sbagliato, un corpo maschile che l’ha costretta a interpretare tanti ruoli diversi – figlio, marito, padre – ma nessuno che le appartenesse davvero. A lungo ha adottato le strategie piú varie: ha preso in prestito vestiti da donna, ha avuto relazioni con uomini, ha lavorato come DJ in un bar gay, ha finto di seguire le passioni dei coetanei maschi, ha scelto una via già tracciata. E ancora oggi, ora che è una biochimica affermata di sessantun anni, ora che le manca solo un ultimo tassello, continua a lottare per affrontare l’ostilità della famiglia, per non soccombere a certe occhiate, per farsi amare senza riserve. In questa frustrante attesa, Logn può contare sul fratello gemello Trausti, l’unico che l’ha sempre sostenuta, mentre le giornate scorrono tranquille in una Reykjavík che regala incontri sorprendenti, tra vicini ossessionati dalle cattive abitudini dei gabbiani e nuove amiche dalle migliori, ma goffe, intenzioni. E poi, anche le irrinunciabili, piccole cose del presente confortano e incoraggiano Logn: la tazzina del servizio della nonna sottratta di nascosto a sua sorella, un cuscino ricamato, il suo balcone al settimo piano esposto ai venti, la deliziosa cameretta preparata per accogliere la nipotina, gli universi custoditi nell’etimologia di una parola, le passeggiate sulla spiaggia, una sfumatura particolare del cielo. Cosí, passo dopo passo, nel futuro di Logn si fa strada la speranza della felicità. Saranno proprio gli episodi minimi del quotidiano, i dettagli che passano inosservati, a condurre Logn verso una forma di cambiamento che non promette rivoluzioni, ma le offre la rara, mai scontata, possibilità di diventare finalmente se stessa.

Chi è Auður Ava Ólafsdóttir

Auður Ava Ólafsdóttir, nata a Reykjavík nel 1958, è una delle piú importanti scrittrici islandesi viventi. Ha insegnato Storia dell’arte ed è stata direttrice del Museo dell’Università d’Islanda. Delle sue opere Einaudi ha pubblicato Rosa candida (2012 e 2014), La donna è un’isola (2013 e 2014), L’eccezione (2014 e 2015), Il rosso vivo del rabarbaro (2016), Hotel Silence (2018 e 2019), con cui è stata finalista al Premio Strega Europeo 2018, Miss Islanda (2019 e 2020), romanzo che le è valso il prestigioso Prix Médicis étranger 2019, La vita degli animali (2021), Eden (2024) e Dj Bambi (2026).


In qualità di affiliato Amazon Queerographies potrebbe ricevere un guadagno dagli acquisti idonei.

Lascia un commento

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il giugno 4, 2026 da in antolog(a)y con tag , , , , , , , , , , , , , , .

Navigazione