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[San Sebastiano][Giovanni Manetti]

Un saggio di semiotica che ricostruisce quindici secoli di iconografia di san Sebastiano, da protettore contro la peste a icona della cultura gay

San Sebastiano. Iconografia e semiotica dall'antichità a oggi di Giovanni Manetti

Titolo: San Sebastiano. Iconografia e semiotica dall’antichità a oggi
Scritto da: Giovanni Manetti
Edito da: Carocci
Anno: 2026
Pagine: 220
ISBN: 9788829035212

La sinossi di San Sebastiano. Iconografia e semiotica dall’antichità a oggi di Giovanni Manetti

L’interesse degli artisti per san Sebastiano, divenuto santo protettore contro la peste a partire dal XIV secolo, inizia dal V secolo e arriva fino a oggi, toccando pittura, scultura, letteratura, teatro, cinema e videoclip. Il volume analizza quattro modelli iconografici che si sono sviluppati nel tempo: un uomo anziano, con la barba e i capelli bianchi, nei secoli V-XIII; un arciere medievale dalle ricche vesti, nei secoli XIV-XV; un giovane seminudo – l’immagine più nota – legato a un albero o a una colonna, trafitto da frecce, nei secoli XV-XVI, con forme che vengono sempre più erotizzate nel corso del tempo; e infine, dopo il Concilio di Trento, disteso a terra e curato dalla vedova cristiana Irene per le ferite del primo martirio. Sebastiano ricompare, poi, nel Novecento come protagonista del dramma lirico di d’Annunzio e Debussy, Le martyre de Saint Sébastien, del film di Jarman, recitato in latino, Sebastiane, e di alcune campagne pubblicitarie, tra cui quella di Weber per Versace. È infine assunto dalla cultura gay come metafora del martirio dovuto all’esclusione e alla ripulsa sociale nei confronti di una comunità considerata deviante.

  1. Prologo. Il contagio
    San Sebastiano e il contagio pestilenziale/Un caso emblematico/Contaminazioni culturali
  2. San Sebastiano tra storia e leggenda
    I testi/Le reliquie
  3. La prima iconografia di san Sebastiano
    Il filosofo e il soldato/Le raffigurazioni di san Sebastiano come uomo anziano
  4. La seconda iconografia di san Sebastiano
    San Sebastiano come cavaliere/San Sebastiano protettore degli arcieri
  5. La terza iconografia di san Sebastiano
    La scena del supplizio con le frecce/Sebastiano «quasi un riccio»/San Sebastiano e l’allestimento di una scena narrativa La perdita della dimensione narrativa/La scomparsa delle frecce/La nudità/Sincretismi: san Sebastiano e Cristo alla colonna Putredine e resurrezione/Due modelli: modello eroico e modello sensualista
  6. La quarta iconografia di san Sebastiano
    San Sebastiano curato da Irene/San Sebastiano soccorso dagli angeli
  7. I cicli pittorici della vita di san Sebastiano
    Tra agiografia e iconografia/L’oratorio di San Sebastiano in Camollia a Siena
  8. Gli altri santi protettori contro la peste
    San Rocco/Sant’Antonio Abate/San Vincenzo Ferrer/San Cristoforo/San Carlo Borromeo
  9. San Sebastiano nella cultura artistica contemporanea Il superamento della Controriforma/Gli artisti dell’Ottocento/San Sebastiano nella drammaturgia musicale del Novecento/San Sebastiano nella cultura gay/San Sebastiano testimonial pubblicitario
  10. (Ri)epilogo. San Sebastiano: un meme e un segno
    Bibliografia
    Referenze iconografiche

Chi è Giovanni Manetti

Giovanni Manetti è professore onorario di Semiotica, che ha insegnato nelle Università di Bologna e Siena. È autore di numerosi libri, tra cui Sport e giochi nell’antichità classica (Mondadori, 1988), Specchio delle mie brame (ETS, 2006), L’enunciazione (Mondadori Università, 2008), Comunicazione (con A. Fabris; La Scuola, 2011) e In principio era il segno (Bompiani, 2013).


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