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[Il ritratto di Dorian Gray][Oscar Wilde]

Un romanzo in cui essere e apparire si separano: Oscar Wilde e Il ritratto di Dorian Gray

Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde

Titolo: Il ritratto di Dorian Gray
Scritto da: Oscar Wilde
Tradotto da: Vincenzo Latronico
Edito da: Bompiani
Anno: 2026
Pagine: 288
ISBN: 9788830155077

La trama de Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde

Il viso di Dorian Gray è di una bellezza struggente, il soggetto ideale per i quadri dell’amico Basil Hallward, che ne immortala il profilo in un ritratto elegante e ipnotico. Quel quadro emana però un’energia particolare e diventa per Dorian un’ossessione. Soggiogato dalle parole spregiudicate e snob di Lord Henry Wotton, che lo incita ad apprezzare fino in fondo la giovinezza e cambiare la sua vita per diventare uno spirito libero e anticonvenzionale, Dorian esprime il desiderio che sia il quadro a invecchiare al posto suo e suggella così un patto dalle atroci conseguenze. La soffitta dove il quadro invecchia si trasforma in un luogo segreto e terribile, e Dorian vede negli anni quel volto dipinto abbrutirsi non solo per la vecchiaia, ma anche per la spietatezza, l’egoismo e i vizi che ha deciso di concedersi. Oscar Wilde con questo romanzo ha regalato al mondo una metafora dell’esistenza, che si gioca tra ossimori e scelte impossibili: essere e apparire, arte e realtà, ignoranza e conoscenza, ferocia e compassione.

Chi è Oscar Wilde

Oscar Wilde (Dublino 1854 – Parigi 1900) è stato uno scrittore, poeta, drammaturgo, giornalista e saggista irlandese. Tra i suoi lavori, tutti di grande successo: “Il delitto di lord Arthur Savile”, “De Profundis”, “La Ballata del carcere di Reading” e le opere teatrali “L’importanza di chiamarsi Ernesto” e “Salomé”. Bompiani ha pubblicato anche “Il ritratto di Dorian Gray”, suo unico romanzo, diventato un simbolo del decadentismo e dell’estetismo.


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