Queerographies

Frocio chi legge.

[Generations of love][Matteo B. Bianchi]

generationsI romanzi di formazione non sono tutti uguali. Parlano di maturazione, del passaggio traumatico dall’adolescenza all’età adulta, della voglia di diventare grandi, della ricerca di sé e della paura di un mondo che va in pezzi con l’attesa incerta di quello nuovo che verrà. E in questo a volte si somigliano.

Ma poi ci sono storie che hanno il sapore candido e comico di una sit-com, specie se il protagonista cresce e si scopre gay in un paesino della provincia lombarda negli scintillanti anni Ottanta, si innamora perdutamente di un suo compagno di classe del liceo e pensa che certi testi delle canzoni pop siano stati scritti soltanto per lui. Allora no, le storie non sono tutte uguali.

Perché la promessa, in questo caso, è di ritrovarsi felici a guardare i micro-drammi della quotidianità, chiedendosi con il sorriso se la vita di un omosessuale non sia una continua telenovela del dubbio, per rispondersi euforici che il momento di vivere come ciascuno vuole prima o poi arriverà.

Esaurito da anni, torna in libreria Generations of love, il romanzo cult di Matteo B. Bianchi, con un’edizione speciale che lo celebra, arricchita da una serie di inediti.
Non si tratta di un sequel della storia, piuttosto di una sua esplosione, racconti fulminanti che ruotano attorno a quegli stessi personaggi, episodi satellitari che ci fanno sorridere e commuovere, oggi come allora.

Ci sono quelli che hanno avuto il ’68, Woodstock, la rivoluzione sessuale, gli anni di piombo, il post-comunismo.
La mia generazione ha avuto Wanna Marchi.
Fin da quando ho raggiunto l’età della ragione, ho sentito ripetermi dal televisore che eravamo grassi, lardosi, brutti, che facevamo schifo. Ma che bastavano duecentomilaaaa lire e tutto si sarebbe risolto.
Io crescevo, Wanna denunciava la decadenza fisica e metafisica del mondo, e io la capivo. Tutta la mia generazione la capiva.
Lei gridava: D’accordoo?
E noi, evidentemente, lo eravamo.

Nato nel 1966, Matteo B. Bianchi ha pubblicato i romanzi Generations of love (1999), Fermati tanto così (2002) ed Esperimenti di felicità provvisoria (2006), per Dalai editore. Nel 2008 ha curato con Giorgio Vasta il Dizionario Affettivo della Lingua Italiana (Fandango). Ha scritto programmi per la radio (“Dispenser” Radio Due Rai) e la tv (“Victor Victoria”, La7). Attualmente è autore del programma “Quelli che il calcio” (Rai Due). Scrive sul blog http://www.matteobblog.blogspot.com, dirige on line la sua rivista di narrativa ‘tina (www.matteobb.com/tina) e lavora come editor presso la casa editrice milanese Indiana. Il suo ultimo romanzo è Apocalisse a domicilio (Marsilio, 2010).


Matteo B. Bianchi, Generations of love. Extensions, Fandango 2016, pp. 284, ISBN: 9788860444936

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