Queerographies

Frocio chi legge.

[L’invenzione della specie][Massimo Filippi]

sovvertireFacendo ricorso a strumenti filosofici, letterari, artistici e scientifici, questo libro rappresenta un primo tentativo di decostruire la categoria di “specie”. La tesi principale del volume è che ciò che costituisce la dicotomia gerarchizzante umano/animale non è un fatto di “natura”, un’operazione neutra e descrittiva, ma una decisione performativa, normativa e (a)normalizzante, che produce ciò che la presuppone: l'”Uomo” (maschio, bianco, eterosessuale, adulto, normale, sano, proprietario e carnivoro) da una parte e l'”Animale” (l’insieme formato dai corpi che non contano dei non umani e degli umani animalizzati) dall’altra. Detto altrimenti, la specie è la favola che permette di legittimare il calcolo delle speciazioni che a sua volta naturalizza la narrazione favolistica delle proprietà speciali dell'”Uomo”. L’opposizione all’antropocentrismo si declina così nella revoca dell’idea che esista in “natura” un “proprio dell’uomo” e nella ricerca di quella faglia di vita im/trans/personale che percorre, fragile e gioiosa, il vivente sensuale. In un progressivo passaggio dal saggistico al narrativo, il libro invita a mettersi all’ascolto delle voci, a tratti disperate e a tratti felici, della moltitudine che passa e ad assumere la tenacia politica che non smette di provare a rendere possibile ciò che, a prima vista, appare impossibile.

Massimo Filippi, professore ordinario di Neurologia presso l’Università “Vita e Salute” di Milano, si occupa da anni della questione animale da un punto di vista filosofico e politico. Ha pubblicato Ai confini dell’umano. Gli animali e la morte (ombre corte, 2010), I margini dei diritti animali (Ortica, 2011), Natura infranta (Ortica, 2013), Crimini in tempo di pace. La questione animale e l’ideologia del dominio (con F. Trasatti, Elèuthera, 2013), Penne e pellicole. Gli animali, la letteratura e il cinema (con E. Maggio, Mimesis, 2014) e Sento dunque sogno (Ortica, 2016). Tra gli altri, ha curato, con F. Trassati, Nell’albergo di Adamo. Gli animali, la questione animale e la filosofia (Mimesis, 2010) e con M. Reggio, Corpi che non contano. Judith Butler e gli animali (Mimesis, 2015).


Massimo Filippi, L’invenzione della specie. Sovvertire la norma, divenire mostri, Ombre corte 2016, pp. 120, ISBN: 9788869480447

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: