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[Il soldato nudo][Gian Piero Bona]

130768Chiamato alle armi appena laureato, Filippo rifiuta la possibilità di diventare ufficiale e decide di prestare servizio come soldato semplice. Nell’Italia dei primi anni ’60 – in pieno boom economico, ma ancora oppressa da un clima di pesante conformismo sia sul piano politico che culturale e dei costumi – si tratta di un gesto di ribellione tanto singolare quanto emblematico, soprattutto perché messo in atto all’interno dell’istituzione più chiusa e conservatrice: l’esercito. Filippo si immerge così in un mondo crudo e vero come quello della naia e delle caserme, da sempre luogo di “formazione” delle nuove generazioni, e la frattura che si crea nel suo animo si ricompone solo con una lenta e costante presa di coscienza di nuove verità morali e umane.

Con un realismo che non scende a compromessi con la volgarità e la violenza, ma non rinuncia a una cruda descrizione dei fatti, il libro di Gian Piero Bona, a distanza di oltre mezzo secolo dalla prima uscita – nel 1961 Giovanni Comisso lo presentò entusiasta al Premio Strega -, mantiene una grande freschezza e un’intatta forza di suggestione, proponendosi al lettore di oggi come l’originale romanzo di formazione di un ragazzo capace di mettersi a nudo senza pudori.

«Avevo scritto il mio libro dopo la mia leva militare, e avevo conosciuto Giovanni Comisso a Venezia, col quale un giorno si andò a fare i bagni a Chioggia. Fu l’incontro in mare con alcuni soldati che sguazzavano nudi. Qui l’idea di spogliare il mio protagonista era subito nata. Parlai timidamente del mio libro mentre si nuotava, e lui volle leggerlo. Se ne innamorò all’istante. Egli diventò così il mio primo mentore inaspettato, e insieme all’amico Mario Soldati mi presentò al Premio Strega.
Era il 1961. A loro, per primi, fu chiaro il mio attacco antesignano in letteratura all’ipocrisia sessuale dell’Italia in divisa e no, e alla viltà di coloro che nascondono per nascondersi.
E soprattutto mi soddisfa oggi la mia intuizione giovanile sulla falsa onorabilità e il buio culturale, religioso e politico dell’Italia». 

Gian Piero Bona è poeta, romanziere, commediografo e traduttore. Ha esordito con un libro di poesie tenuto a battesimo da Jean Cocteau. Nel tempo ne sono seguiti altri, che gli sono valsi i premi Carducci, Penna, Chianciano. Fra i suoi più importanti romanzi, ricordiamo I pantaloni d’oro (1969) e Il silenzio delle cicale (1981). Ha tradotto molti autori francesi, fra cui per Einaudi l’intera opera di Rimbaud (premio Grinzane Cavour per la traduzione nel 2000). Per Guanda ha tradotto Il profeta, di Kahlil Gibran. Il suo ultimo romanzo è L’amico ebreo, edito da Ponte alle Grazie nel 2016.


Gian Piero Bona, Il soldato nudo, Lindau 2016, pp. 208, ISBN: 9788867084760

 

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