Austin è un cinquantenne americano, gay e sieropositivo, che vive a Parigi (siamo a cavallo degli anni Ottanta e Novanta). Giornalista culturale per riviste di lingua inglese, impegnato nella stesura di una voluminosa enciclopedia sui mobili antichi (il suo campo di studi) è un brillante frequentatore dell’aristocrazia francese, e dei ricchi espatriati americani a Parigi. Per caso, in una piccola palestra, conosce Julien, un architetto ventottenne, sposato. Giovane e attraente, con modi eleganti e un’attenzione ostinata per il proprio aspetto non esita a esibire una sincera ambiguità sessuale. «È merce particolare» avverte un amico di Austin, riferendosi ai pregi e ai difetti di una possibile relazione con un bisessuale, con un “uomo sposato”. Il rapporto sentimentale tra Julien e Austin si consolida, e assume anche il divertente e istruttivo aspetto di un’autentica collisione tra Nuovo e Vecchio Mondo, tra cultura americana e cultura francese. Ma all’orizzonte incombe un’ombra dolorosa. Julien, infatti, ha alcuni problemi di salute, solo apparentemente banali, che non riesce a risolvere. Scopre così di essere anch’egli sieropositivo, ma, a differenza di Austin, che è in forma e robusto, dopo un primo periodo di difficile assestamento, Julien è costretto ad affrontare il graduale peggioramento delle proprie condizioni. Quarto e ultimo volume della celebre tetralogia parzialmente autobiografica di White (Un giovane americano, La bella stanza è vuota, La sinfonia degli addii) è la cronaca di un amore adulto, sincero e complesso, negli anni difficili dell’esplosione dell’AIDS.
Edmund White, (1940) romanziere, commediografo e critico letterario, ha esordito nella narrativa con Forgetting Elena (1973) e ha conseguito un enorme successo di pubblico e critica con la trilogia di ispirazione autobiografica A Boy’s Own Story (1982), The Beautiful Room Is Empty (1988), The Farewell Symphony (1997) e The Married Man (2000) in Italia tradotta con i titoli Un giovane americano, La bella stanza è vuota, La sinfonia dell’addio e L’uomo sposato. Nel 1994 ha vinto il prestigioso National Book Critics Circle Award per la sua biografia di Jean Genet, in Italia pubblicata con il titolo Ladro di stile. Nel 2018 è stato insignito del Pen Literary Award. Di Edmund White Playground ha pubblicato nel 2007 My Lives, nel 2008 Hotel de Dream, nel 2009 Caos, nel 2010 Ragazzo di città, nel 2011 Un giovane americano con una nuova traduzione, nel 2012 Jack Holmes e il suo amico, nel 2013 La bella stanza è vuota con una nuova traduzione, nel 2016 Il nostro caro ragazzo e nel 2019 La sinfonia degli addii con una nuova traduzione.
Titolo: L’uomo sposato
Scritto da: Edmund White
Titolo originale: The Married Man
Tradotto da: Alessandro Bocchi
Edito da: Playground libri
Anno: 2023
Pagine: 392
ISBN: 9788899452568
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