Titolo: Con questo nemico ci facevamo l’amore. Autocoscienza e costruzione di nuove identità nel lungo Sessantotto italiano
Scritto da: Virginia Niri
Edito da: editpress
Anno: 2024
Pagine: 332
ISBN: 9791280675385
L’autocoscienza femminista e il metodo di presa della parola in contesto antipsichiatrico sono state modalità politiche originali adottate nel lungo Sessantotto italiano.
Nuove modalità significa anche nuove tematiche: l’autocoscienza apre le porta all’indagine femminista sulla sessualità, non più rivoluzione sessuale al maschile, ma liberazione del proprio corpo e di un piacere coniugato al femminile, fino a quel momento del tutto inedito. La presa di parola si fa così rivoluzione, affermazione di sé nel mondo, costruzione di contro-comunità emozionali chiamate a legittimare la rivendicazione di nuove soggettività ai margini – femminili, omosessuali, portatrici di “disagio mentale”.
Tra storia delle emozioni, di genere e della sessualità, con fonti orali e affondi archivistici, il libro propone un’analisi critica dei “metodi della parola” del Sessantotto per capirne le potenzialità politiche sul breve e lungo termine, dall’antipsichiatria al femminismo sexpositive, fino alle tematiche LGBTQI+ e al postporno.
Virginia (Gigi) Niri, ricercatorə, ha conseguito il dottorato in Storia contemporanea presso l’Università di Genova. La sua tesi di dottorato è stata insignita dei premi Paola Bora (2020) ed Ettore Gallo (2023). I suoi interessi di ricerca sono la storia orale, gli archivi di comunità e la storia della sessualità, con particolare riferimento ai movimenti femministi e alle dissidenze sessuali. Tra le sue pubblicazioni, Voci d’archivio (2018) e Giochi di dolore (2023).
In qualità di affiliato Amazon Queerographies potrebbe ricevere un guadagno dagli acquisti idonei.