Titolo: Tra il corpo e la storia. Mito, rito e ragione in Pasolini
A cura di: Paolo Falzone e Elisiana Fratocchi
Edito da: Quodlibet
Anno: 2024
Pagine: 240
ISBN: 9788822921925
Le diverse questioni affrontate nei singoli contributi ritrovano in effetti una ragione di unità nel comune interesse per le forme e i limiti di un discorso che, come quello pasoliniano, continuamente pone la tradizione e continuamente la distrugge, risolvendola nella dimensione atemporale del desiderio.
È la linea (o la ferita) da cui la multiforme affabulazione pasoliniana si genera per esserne inghiottita ogni volta, denunciando così, nella crisi permanente del proprio linguaggio, l’inguaribile scissione tra la forma – tale in effetti è ogni tradizione culturale – e «il glorioso brusio dell’esistenza sensuale».
L’immagine di Pasolini che si farà incontro al lettore dalle pagine di questo libro non è dunque quella accigliata del profeta dei mali futuri della società, la più sfruttata – sembrerebbe – dall’industria culturale di oggi (basti vedere il tenore medio delle celebrazioni per il recente centenario), ma quella dell’intellettuale che pensoso si aggira, in mezzo a nuovi edifici, fra le rovine di una civiltà al tramonto, dalla mitologia greca al Decameron e all’Etica di Spinoza, attingendo da quei poderosi frammenti, «macerie di macerie», l’energia per giudicare il presente e per giudicarsi.
Indice
In qualità di affiliato Amazon Queerographies potrebbe ricevere un guadagno dagli acquisti idonei.
Davvero interessante. Amo Pasolini e la sua poetica e mi piace che se ne parli sotto una luce differente rispetto a quella classica che sento spesso in giro.