Game Changer di Neal Shusterman: un viaggio tra dimensioni per riscrivere la realtà e sé stessi
Titolo: Game changer Scritto da: Neal Shusterman Titolo originale: Game Changer Tradotto da: Lia Tomasich Edito da: Mondadori Anno: 2025 Pagine: 408 ISBN: 9788804769484
Basta un colpo sul campo di football e la vita di Ash all’improvviso non è più quella che ricordava. Per quanto possa sembrare impossibile, il ragazzo si ritrova catapultato in un’altra dimensione, e di lì ancora e ancora, continua a rimbalzare di mondo in mondo, finendo in realtà che assomigliano molto alla sua, ma hanno sempre qualche cosa di diverso.
All’inizio sono solo dettagli, poi diventano sempre più significativi e la situazione precipita; Ash si trova così a vivere in universi dove ha tutto ciò che ha sempre desiderato, dove la società è bloccata nel passato, o dove è costretto a guardare la vita da una prospettiva completamente nuova.
Ma se non fa attenzione, il mondo che sta imparando a vedere più lucidamente potrebbe svanire in un attimo. Un romanzo intenso dal pluripremiato autore della “Trilogia della Falce”, che tocca i temi più urgenti della nostra epoca; una lettura imprescindibile per chiunque stia iniziando a porsi domande importanti sul proprio ruolo nell’universo.
Chi è Neal Shusterman
Neal Shusterman è nato a New York nel 1962. Autore di libri per ragazzi e young adult di grande successo, ha ricevuto tra gli altri il National Book Award per Il viaggio di Caden. Tra le altre sue opere Downsiders, Full Tilt e Unwind. La divisione, oltre alla “Trilogia della Falce”. È anche autore di sceneggiature per il cinema e la televisione.
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Un volume che ricostruisce l’underground newyorkese, le produzioni indipendenti della West Coast, i collettivi artistici e le figure della controcultura, mostrando come il corpo, il genere e la sessualità diventino insieme ricerca formale e resistenza politica alle origini del cinema queer contemporaneo.
Nel suo memoir Heather Christle torna con la madre negli stessi luoghi londinesi, da Bloomsbury alla British Library fino a Richmond, per interrogare la memoria, misurare la distanza tra loro e affrontare un punto oscuro condiviso, con Virginia Woolf a fare da voce interiore.
Scritta nel 1929 e ora tradotta per la prima volta in italiano, la commedia in sei tableaux di Klaus Mann porta in una California universitaria l’attrito fra la vitalità americana e l’inquietudine intellettuale europea, con Madeleine Selmanowich sospesa sulla soglia di un nuovo inizio ambiguo.
Brian è un venticinquenne allo sbando che una volta al mese si trasforma in lupo mannaro senza controllo; il romanzo di Tony Santorella intreccia amicizia, identità, precariato e una start-up di auto-aiuto per licantropi in una satira feroce del tardo capitalismo e della ricerca del proprio branco.
Alla quarta tappa dopo la trilogia Outsiders e Sparks, il volume di Alfredo Accatino raccoglie sessanta artisti dimenticati, acrobati dell’anima e creatori di immaginari dissonanti, apparizioni introvabili nei musei di una storia dell’arte mai raccontata.