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[Le vergini funeste][Giancarlo Marmori]

Le vergini funeste di Giancarlo Marmori: il mito oscuro e seducente del femminino fin de siècle

Le vergini funeste di Giancarlo Marmori

Titolo: Le vergini funeste
Scritto da: Giancarlo Marmori
Edito da: Feltrinelli
Anno: 2025
Pagine: 160
ISBN: 9791256240623

La sinossi di Le vergini funeste di Giancarlo Marmori

Odori e profumi, nudi eseguiti con torbido furore, feticismo per vesti e capigliature femminili, parafilie degne della Psychopathia sexualis di Krafft-Ebing, e paesaggi fatti di città sepolte, archeologie romantiche e simboliste, orientalismi utili a ridestare la morbosa attrazione per la “schiava bianca”: l’intero campionario morfologico di un femminino scomparso rivive in queste pagine. È il mondo della vergine funesta e derelitta fin de siècle che, con differenti sfaccettature di una medesima ossessione, si annuncia nei testi e nelle immagini dell’epoca, nelle opere di Flaubert e Rossetti, di Mallarmé e Gustave Moreau, di Rilke e Beardsley. 

Marmori si tiene lontano da ogni esegesi critica di tale mondo. La vergine funesta, che affiora a cavallo di secolo, è per lui un Urphänomen, un fenomeno archetipico irriducibile a ogni interpretazione sociologica e psicoanalitica. Il volto illanguidito dall’estasi mistica che Rossetti posa parimenti su Maria Maddalena e su Beatrice, la “testa cadaverica” che “circola sui busti delle femmine del repertorio demoniaco preraffaellita” svelano l’antica unione del “tipo meduseo”: Lilith e Beatrice, la donna funesta e benigna, insieme. 

Le vergini funeste di Giancarlo Marmori, centocinquanta pagine di corpi fluidi, di chiome nere, occhi magnetici e labbra carnose, non sono perciò altro che la celebrazione, in una lingua che sorprende per eleganza e ritmo, della perenne bellezza medusea.

“Sul piano dell’immaginazione, niente per Giancarlo Marmori era abbastanza audace.” – Italo Calvino

“Marmori ha una metafisica della quotidianità che ricorda quella di Beckett e Ionesco.” – Nouvelle Revue Française

Chi è Giancarlo Marmori

Giancarlo Marmori è stato uno degli scrittori e degli intellettuali più raffinati della seconda metà del Novecento. Nato nel 1926 a La Spezia, ha vissuto buona parte della sua vita a Parigi. Ha scritto per “L’Espresso” e il “Corriere della Sera”. È stato un assiduo collaboratore di riviste letterarie come “Il Caffè” e “Il Verri”. Autore di molti romanzi e saggi, alcuni scritti e pubblicati direttamente in francese, è stato il traduttore italiano di Pierre Klossowski. È morto a Parigi nel 1982. Le vergini funeste uscì per la prima volta nel 1966. La sua apparizione nei “Grammatici” (Feltrinelli Gramma, 2025) prelude alla ripubblicazione di più opere di Giancarlo Marmori.


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