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[L’eletto][Thomas Mann]

L’incesto, la colpa e una penitenza estrema: il romanzo con cui Thomas Mann riscrive un’antica leggenda cristiana

L'eletto di Thomas Mann

Titolo: L’eletto
Scritto da: Thomas Mann
Titolo originale: Der Erwählte
Tradotto da: Cesare De Marchi
Edito da: Feltrinelli
Anno: 2026
Pagine: 336
ISBN: 9788807904943

La trama di L’eletto di Thomas Mann

Il futuro papa Gregorio nasce dal rapporto incestuoso di due fratelli; viene abbandonato, come Mosè e come Edipo, e alla pari di quest’ultimo finisce per sposare la propria madre e averne dei figli: un abominio che, agli occhi suoi e dei narratori cristiani del mito, sarebbe conseguenza della sua nascita peccaminosa e che può essere espiato solo con una durissima penitenza. Gregorios trascorre così diciassette anni incatenato su uno scoglio in mezzo a un lago. Dove, per imperscrutabile decreto della divina grazia, lo raggiunge la notizia della sua elezione al pontificato.

Questa antica leggenda cristiana è così lontana dalla sensibilità moderna che una sua riproposizione a metà Novecento sembrerebbe impensabile. Eppure proprio a essa si rivolge Thomas Mann dopo la tragedia della guerra. Ad attrarlo è la pura sostanza fabulatoria della vicenda, che qui viene proiettata in un passato indefinito e leggendario. Vaghezza che si riflette nell’ambientazione in un’Europa prenazionale, dai confini politici frammentati, dalle aree linguistiche incerte, in cui idiomi diversi si mescolano in un pastiche letterario che vuole forse entrare in concorrenza con lo sperimentalismo di Joyce. Ma c’è pure, nell’affascinante filigrana di questo romanzo, una “partecipazione del cuore” che si nega alla satira e non depone mai la leggerezza di tocco, l’ironia e, da ultimo, il riso.

“Sono io. Sono lo spirito del racconto che racconta questa storia a ricreazione e straordinaria edificazione.”

Chi è Thomas Mann

Thomas Mann nacque a Lubecca nel 1875; esordì con un volume di racconti nel 1898. A I Buddenbrook (1901) seguì una feconda messe di opere: Tristano (1903), Tonio Kröger (1903), La morte a Venezia (1913), La montagna incantata (1927), Carlotta a Weimar (1939), Doctor Faustus (1949), Felix Krull (1954), per non citarne che alcune. Nel 1929 gli fu assegnato il Premio Nobel; morì a Kilchberg (Zurigo) il 12 agosto 1955. Nei “Classici” Feltrinelli sono stati pubblicati La morte a Venezia. Tonio Kröger. Tristano (1991, 2009), Sul matrimonio. Brindisi a Katia (1993) e Padrone e cane e altri racconti (1994, 2008).


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Questa voce è stata pubblicata il agosto 24, 2026 da in antolog(a)y con tag , , , , , , , , , , , , , .

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