Titolo: La pelle d’oca
Scritto da: Giorgiomaria Cornelio
Edito da: Vallecchi Firenze
Anno: 2026
Pagine: 218
ISBN: 9788882522650
La pelle d’oca è un universo di immagini e pensiero, forma ibrida che nella prosa intreccia poesia, arte, moda e filosofia, dalle incisioni rupestri alle fotografie scattate nello spazio, dagli alfabeti antichi alla schwa. Giorgiomaria Cornelio guarda e compone con spregiudicata libertà e assoluto rigore: la storta e imprevedibile direzione che traccia in queste prose è un’orbita che ha inizio nel visibile tacere dell’opera d’arte, interroga il rapporto che c’è tra parola e resurrezione, scrittura e screpolatura, immaginazione e nuove tecnologie, fino ad arrivare all’ufficio delle tenebre in cui viviamo. La riflessione sulla potenza del fare poetico, materia androgina della contemporaneità per eccellenza, muta forma di continuo, ricomincia a ogni pagina, tesse una molteplicità di riferimenti aprendo un museo fantasmagorico, che attraversa la storia dell’umano rapporto con la creatività. Ne emerge il compito del rabbrividire, «come se la pelle d’oca fosse la prima immagine estetica». La nudità di una mano che perde il guanto e quella delle immagini sacre, l’abito e il gesto, la letteratura e le prospettive “depravate” incontrano in queste pagine una ricerca innovativa e instancabile.
Giorgiomaria Cornelio è nato a Macerata nel 1997. È poeta, regista, performer, con le sue opere ha partecipato a La Biennale di Venezia, Mostra internazionale del Nuovo Cinema, Rencontres internationales Paris/Berlin, Santarcangelo Festival. Ha pubblicato La consegna delle braci (Luca Sossella editore, 2021, Premio Fondazione Primoli), La specie storta (Tlon, 2023, Premio Montano, Premio Gozzano), il saggio Fossili di rivolta. Immaginazione e rinascita (Tlon, 2024) e L’ufficio delle tenebre (Tlon, 2025). Ha curato, come Grandi Magazzini Criminali, l’opera Ogni creatura è un popolo (Nero, 2025). Nel 2026 il Padiglione Italia della Biennale gli chiede di aprire il Public Program con un’opera site-specific, Con falci d’amore. Cura il progetto “Edizioni volatili” ed è il direttore artistico della festa “I fumi della fornace”.
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