Andrea cresce in un piccolo paese di mezza montagna, dove il tempo è immobile e tutto ruota intorno al bar di sua madre, Dialma. Andrea porta sul viso una bellezza inquietante e selvatica, ed è abitato da “Lei”, una creatura con la quale si sente in armonia quando danza nei boschi.
Mentre il mondo lo prepara a un futuro che ha le sbarre di una gabbia, Andrea si lascia guidare dalle proprie fantasie, dalla musica e dalla voce cristallina, perfetta e profetica del suo idolo, Kate Bush. Amedeo è un aspirante pittore poco più grande di Andrea, anche lui vive attraversando di continuo la sottile membrana che separa la realtà dai sogni. Diverso per provenienza ed estrazione sociale, incapace di badare a se stesso, sarà lui a regalare ad Andrea, grazie a un amore così grande da far paura, la possibilità di costruire il proprio destino.
Tuttavia, certi doni hanno un prezzo, e quello che Andrea dovrà pagare sarà la consapevolezza che le cose preziose possono svanire da un momento all’altro. Il protagonista di questo romanzo attraversa gli anni Ottanta davanti ai video di Mtv, ispirato dalle star della danza contemporanea, in un’epoca in cui l’Aids allunga ombre sulla ricerca della propria identità. Insieme a lui e ad Amedeo, si muovono altri personaggi indimenticabili: Stefania, l’amica contadina forte e concreta, Davide, maestro di danza e di vita, e Dialma, una madre il cui amore rischia di pietrificare il corpo del figlio.
Con una scrittura intensa e precisa, Giancarlo Pastore racconta il viaggio di un adolescente che cerca se stesso in un paesino del Nord Italia, attraverso una storia di formazione che ha al centro l’amore, la danza, la musica e lui, Andrea, uno dei protagonisti più potenti della letteratura contemporanea.
Chi è Giancarlo Pastore
Giancarlo Pastore ha pubblicato i romanzi Meduse (Bompiani 2003) e Regina (Bompiani 2007) e la raccolta di racconti Io non so chi sei (Instar Libri 2009, premio Cocito). Ha partecipato al Dizionario affettivo della lingua italiana (Fandango 2008), e suoi racconti sono apparsi su riviste e antologie, tra cui Bloody Europe (Playground 2004), Ritratti dell’autore da cucciolo (Instar Libri 2016) e Over 60 – Men (Elmi’s World 2016). Per Marsilio, nel 2020 ha pubblicato Un giorno uno di noi (premio Fuori!).
In qualità di affiliato Amazon Queerographies potrebbe ricevere un guadagno dagli acquisti idonei.
Damiano Dario Ghiglino firma un romanzo perturbante: Giacomo trova il vicino morto, lo porta in salotto e comincia a parlargli. Tra ricordi inventati, fantasie oscene e teorie su Dio e sul sesso, il cadavere marcisce e la realtà si sfalda. Una vita intera passata senza accorgersene.
Nel romanzo di Giuseppe Sciarra, Davide cresce in un paese immaginario imparando a nascondere la propria omosessualità. Tra il fascino ambiguo di Nicolò, la provincia soffocante e una Roma in fermento, una storia di cadute, rinascite e della difficile conquista di sé.
In un mondo sommerso da piogge eterne, Isla, Irene e Agnes si ritrovano nella casa-cigno costruita dal padre architetto. Julia Armfield intreccia distopia climatica e dramma familiare in un romanzo dove i segreti riemergono come maree e la catastrofe avanza lenta, quasi impercettibile.
In Autocronologia, Alberto Arbasino racconta sé stesso con verve irriverente, trasformando un apparato cronologico in un congegno fuori scala. Tra nomadismo culturale, incontri memorabili e una concezione del libro come macchina autonoma, emerge il ritratto di colui che Italo Calvino definì «principe della cronaca culturale del nostro secolo».
Per la prima volta riuniti in un volume circa settanta testi poetici di André Gide, Premio Nobel 1947, finora dispersi tra il Diario, riviste introvabili e opere in prosa come I nutrimenti terrestri. Una curatela collettiva restituisce il “dolce accento” di una voce poetica essenziale all’intera opera gidiana.