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[Stare al gioco][Fatima Daas]

Stare al gioco di Fatima Daas: un romanzo sulla manipolazione, l’amicizia e il mito della meritocrazia a Clichy-sous-Bois

Stare al gioco di Fatima Daas

Titolo: Stare al gioco
Scritto da: Fatima Daas
Titolo originale: Jouer le jeu
Tradotto da:
Edito da: Fandango Libri
Anno: 2026
Pagine: 180
ISBN: 9791256361984

La trama di Stare al gioco di Fatima Daas

Nel liceo di Clichy-sous-Bois, la giovane Kayden Abad scopre il potere della scrittura grazie alla sua insegnante di letteratura, che intravede in lei un talento capace di aprirle le porte di un futuro prestigioso. Ma dietro questa promessa si nasconde un rapporto ambiguo e pericoloso, fatto di manipolazione e seduzione. Attraverso il suo diario, Kayden racconta con lucidità e dolore le dinamiche di un sistema educativo rigido e spesso ingiusto, dando voce ai sogni, alle paure e alla forza dei legami tra adolescenti. Un romanzo intenso che mette in discussione il mito della meritocrazia e celebra l’amicizia come forma di resistenza.

Vera maestra nell’esplorazione dell’animo umano, acclamata a Cannes per il film tratto dall’omonimo romanzo La più piccola, Fatima Daas ci porta in queste pagine a condividere le emozioni di un gruppo di liceali di Clichy-sous-Bois. La protagonista, Kayden Abad, scrive molto bene; la sua insegnante di letteratura, professoressa Fontaine, se ne accorge immediatamente e inizia subito a esercitare su di lei il proprio potere, facendole intravedere la possibilità di superare il concorso di ammissione alla prestigiosa ed elitaria facoltà di Scienze politiche. Parallelamente, però, la professoressa, abusando della propria autorità, dà avvio a un gioco pericoloso, un gioco di seduzione. Kayden osserva i suoi compagni di scuola e le persone che si muovono all’interno degli spazi di un sistema troppo rigido. Osserva e annota in un diario crudo e struggente tutto ciò che vede e ciò che non vede. Un romanzo che fa a pezzi il modello meritocratico e denuncia il modo in cui le aspirazioni degli adolescenti possono essere schiacciate dal sistema educativo. Un inno alla forza dell’amicizia e della solidarietà, oltre l’individualismo e contro i pregiudizi di un sistema.

“La scrittura di Fatima Daas cerca di inventare l’impossibile: come conciliare tutto, come respirare nella vergogna, come danzare in un vicolo cieco finché non si apre una porta dove prima c’era un muro.” Virginie Despentes

Chi è Fatima Daas

Fatima Daas, nata nel 1995 da genitori musulmani praticanti originari dell’Algeria, cresce in Seine-Saint-Denis, circondata da una famiglia numerosa. A scuola si ribella rivendicando il diritto di esprimere le proprie idee e scrivendo i suoi primi testi. Soffocata da un ambiente in cui amore e sessualità sono tabù, si fa notare per il suo talento nella scrittura e intraprende studi di Lettere, scoprendo al contempo la propria attrazione per le donne. Vincitrice del Prix Les Inrocks 2020 e, nel 2021, dell’Haus der Kulturen der Welt International Literature Prize, si definisce una femminista intersezionale. Nel suo primo romanzo, La più piccola (Fandango Libri 2020), tradotto in nove lingue, è stato adattato per il cinema da Hafsia Herzi e acclamato a Cannes 2025 con due vittorie: Queer Palm e Premio per la miglior attrice alla protagonista Nadia Melliti, premiata anche come miglior attrice emergente ai César 2026. Il film ha infine ottenuto notevoli riconoscimenti internazionali.


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Questa voce è stata pubblicata il Maggio 8, 2026 da in antolog(a)y con tag , , , , , , , , , , , , , .

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