Titolo: Sigillo di spine
Scritto da: Maurizio Gregorini
Edito da: P.S. edizioni
Anno: 2026
Pagine: 486
ISBN: 9791281922150
A distanza di dieci anni in occasione dei quarant’anni di attività poetica torna in una nuova versione con aggiunta di inediti l’opera omnia in versi del lirico romano Maurizio Gregorini con una nota di lettura di Elio Pecora e una introduzione di Francesco De Luca. Un’ulteriore proposta di lettura sottoposta a varianti dall’autore che rende questa nuova edizione un imperdibile scrigno che aperto suscita stupore nel lettore.
Questo libro accoglie e comprende le poesie di Maurizio Gregorini, da quelle composte nella prima giovinezza a quelle della piena maturità. Si tratta di una consegna piena in cui confluiscono tutti i libri pubblicati lungo un quarantennio. Già, in anni lontani, Luca Canali e Dario Bellezza riconoscevano all’uomo e al poeta Gregorini un vigore e un’onestà che vengono da un’innocenza mai lasciata, una necessità di espressione che trae le sue energie da un’urgenza di vita e di verità. La poesia di Gregorini, fin dai suoi inizi, si nutre nella stessa misura di emozione e di ragione, e di una fervida e perfino esclamata contaminazione di opposti: la salute interiore e la perdita di sé nel peccato e nella colpa. Una contaminazione che prelude a una diversa dimensione dell’esistenza e, dunque, la ricerca instancabile, dolorosa, anche ebbra, di un accordo, di una più netta visione dell’agire e del sentire.
Gregorini affida alla sua poesia alcune particolari funzioni: «trafiggere il verso», «misurare la parola», compiere un «prodigio purulento». Intende così raggiungere l’accordo con una guerra aperta, guardando all’amore come a «un accanimento dei sensi», come a «un campo di battaglia» e con quanto comporta di dolcezza di asprezze. Per questo non tralascia istante, gesto, attesa, in vista di una libertà che è anzitutto una liberazione, nella certezza che «nulla di quel che accade al poeta deve andar perduto», poiché la sua è «un’ostinata indagine»: sa che «le cose si palesano nella loro essenza» e tocca interrogarle e saperle ascoltare. Ma questo indagare e comprendere, frutto di fervore e di rigore, più che ad una facile pacificazione portano a un «delirio», ossia a un mirabile e terrificante accostamento al divino, alla percezione di un’angelicità nascosta in ogni vivente e manifesta solo a chi sa riconoscerla, e alla consapevolezza di un «Grande Disegno» di cui tutto, anche quel che chiamiamo turpitudine e peccato, è parte. E chi più del poeta, di colui che cerca l’essenza delle cose, può farsi «Guardiano del regno», consegnandosi come strenuo cercatore di verità e appassionato testimone?
Maurizio Gregorini. Roma 1962, presente in varie antologie, è autore di poesie, racconti, romanzi, saggi. Giornalista su testate varie, autore e conduttore radiotelevisivo, in occasione della pubblicazione di Vortici. Poesie per l’altro amore, editrice Ianua, per la poesia, nel 2002, presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio, gli è stato consegnato il Premio Personalità Europea. Tra i suoi libri, ricordiamo il saggio biografico Il male di Dario Bellezza (prima edizione Castelvecchi 1996; seconda edizione Stampa Alternativa 2006, vincitrice del Premio Mangialibri nella categoria Miglior rapporto qualità/prezzo del 2006; edizione aggiornata Castelvecchi 2016). Nel 2017 Sigillo di spine, opera in cui sono raccolti tutti i suoi libri di poesia, si è aggiudicata il Premio Speciale della Giuria della III edizione del Premio Letterario Internazionale Antica Pyrgos. Ha partecipato al docufilm Bellezza, addio di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese, omaggio al poeta Dario Bellezza, 2023. Di lui, presso le Edizioni Il Simbolo, sono stati pubblicati Kì. Segni dallo spirito, la riedizione del romanzo Neve e sangue e Dario Bellezza. Un incontro.
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