Queerographies

Frocio chi legge.

[Oscar Wilde | Il ritratto di Dorian Gray]

Il ritratto di Dorian Gray

Accolto dalla critica vittoriana con scandalo e furiose polemiche, Il ritratto di Dorian Gray (1891) costituisce una sorta di manifesto del decadentismo inglese e di compendio della “filosofia” wildiana nella sua ricerca della sensazione intensa e rara, nella negazione di ogni credo o sentimento al di fuori del piacere. Nella vicenda del bellissimo Dorian, che conserva intatte gioventù e avvenenza mentre un suo ritratto, tenuto opportunamente nascosto, invecchia per lui, Wilde sottolinea la supremazia dell’artista sulle leggi morali e sulle convenzioni sociali.

Oscar Wilde (Dublino, 1854 – Parigi, 1900). Eccentrico e geniale, fu l’idolo dei salotti letterari e mondani di Londra e Parigi, ma la sua fortuna declinò rapidamente in seguito a uno scandalo omosessuale che gli costò due anni di carcere. Oltre al Dorian Gray, scrisse la commedia L’importanza di chiamarsi Ernesto, i racconti del Fantasma di Canterville e del Principe felice, la Ballata dal carcere di Reading e il De profundis. Le sue opere sono pubblicate negli Oscar.


Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray [The Picture of Dorian Gray], trad. it. di Raffaele Calzini, progetto grafico di Andrea Guccini, Libri Mondadori 2015, pp. 272, ISBN: 9788804656302

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