Queerographies

Frocio chi legge.

[Fernhurst][Gertrude Stein]

FERNHURST
Fernhurst, romanzo breve scritto nel 1904, è una rara opera giovanile di Gertrude Stein che precede le sperimentazioni linguistiche di ispirazione cubista per le quali l’autrice diventerà celebre nel panorama letterario del ’900.

College femminile, dominato dalla figura dell’autoritaria preside, Helen Thorton, Fernhurst fa da scenario a uno scomodo ménage clandestino. Philip Redfern, docente appena arrivato, da sempre affascinato dalla natura dell’animo femminile, si invaghisce, ricambiato, della riservata collega Janet Bruce. Lungi dal passare inosservata, la relazione provoca spiacevoli pettegolezzi, seminando discordia e mettendo alla prova affetti a lungo taciuti.

Innovativa nello stile quanto nei contenuti, l’autrice seppe dar voce alle proprie idee all’avanguardia con originalità, liberandosi linguisticamente dalle convenzioni sociali che disapprovava perché vincolanti. In questo racconto ci offre spunti di riflessione sulla parità tra i sessi, l’istruzione come mezzo di emancipazione, la complessità delle relazioni d’amore, che siano tra donna e uomo, o tra donne, attraverso personaggi sconfitti o vittime delle circostanze.
Introduzione e cura di Stefania Arcara.

Gertrude Stein nasce nel 1874 a Allegheny, in Pennsylavania. Si laurea in filosofia a Radcliffe, il college femminile di Harvard. Nel 1903 raggiunge il fratello Leo in viaggio per l’Europa e si stabiliscono a Parigi, nella casa di rue de Fleurus 27. Nel 1905 incontra Picasso e inizia a sostenere la sua arte e a promuovere i suoi quadri. Nel 1907 conosce Alice B. Toklas e dopo una sconvolgente proposta di matrimonio da parte della scrittrice, tra le due si andrà gradualmente consolidando quella relazione d’amore che vedrà Alice, a poco a poco, nelle vesti di compagna, segretaria e spesso gelosa protettrice della loro convivenza. Nel 1909 pubblica Tre vite portato a termine tre anni prima. Nel ’14 esce Teneri bottoni, manifesto programmatico del pensiero artistico dell’autrice. Nel ’22 incontra Hemingway e tre anni più tardi dà alle stampe C’era una volta gli americani. Nel ’33 raggiunge il successo grazie all’Autobiografia di Alice B. Toklas (tradotta in italiano da Cesare Pavese) e la Plain Edition inizia a pubblicare altre sue opere. Viene invitata in America e in Europa per tenere conferenze su arte e letteratura. Muore nel 1946 a Neuilly-sue-Seine e viene sepolta a Parigi nel cimitero di Père Lachaise.


Gertrude Stein, Fernhurst, introduzione e cura di Stefania Arcara, Libreria Croce Edizioni 2016, pp. 70, ISBN: 9788864022598

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Questa voce è stata pubblicata il gennaio 19, 2016 da in antolog(a)y con tag , , , , , , , , , , , , , , .
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