È sera nel Greenwich Village e Rufus Scott, batterista jazz nero, si aggira da giorni senza meta e senza scopo per le strade di New York, una città feroce divisa in due da un fiume: da una parte i neri di Harlem, dall’altra i bianchi, ricchi o poveri che siano. Abbandonato da tutti e separato da Leona, la donna bianca che ama, si arrende all’ostilità che sente intorno a sé, lanciandosi da un ponte nelle acque gelate di novembre, incapace di sostenere il peso del giudizio e delle aspettative degli altri. Nessuno dei personaggi intorno a Rufus, legati a lui da amicizia o da amore, riuscirà a salvarlo dal suo destino, non ci riesce Vivaldo, l’amico irlandese che sogna di diventare scrittore, non ci riescono Cass e Richard con la loro apparente quiete famigliare, non ci riesce Eric che lo ha molto amato, non ci riesce Ida, la sorella che più di chiunque altro può capire la fatica di essere neri alla metà degli anni Cinquanta. In una New York lacerata dalla segregazione razziale un superlativo James Baldwin mette in scena la tragedia degli affetti, di un amore che non salva, di una fiducia che si scopre essere sempre mal riposta, di una coscienza che inganna prima di tutto se stessa.
“Rufus Scott, il protagonista di Un altro mondo, è il cadavere nero che galleggia nella psiche della nazione.” James Baldwin
Attivista del movimento per i diritti civili negli anni cinquanta e sessanta, James Baldwin ha narrato la condizione dei neri d’America e si è battuto per l’integrazione razziale. Ha trattato nei suoi libri il tema dell’omosessualità, spesso suscitando polemiche anche all’interno della comunità nera. Dal 1948 in poi ha trascorso la sua esistenza tra la Francia del Sud e New York. Ha scritto romanzi, opere teatrali e saggi, tra cui: Se la strada potesse parlare (Fandango libri, 2018), Questo mondo non è più bianco (Bompiani, 2018), La stanza di Giovanni (Fandango libri, 2017), Congo Square (Playground 2017), Stamattina stasera troppo presto (Racconti 2016).
James Baldwin, Un altro mondo [Another Country], trad. it. di Attilio Veraldi, Fandango libri 2019, pp. 458, ISBN: 9788860445735
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