Daphne cresce in un piccolo paese del Veneto, in una famiglia come tante. È bionda, ha due grandi occhi grigi e una passione per il calcio. Il sogno del pallone svanisce a nove anni con uno spintone e la faccia nel fango. Perché la società ha un copione preciso per lei: che sia “femmina”. Daphne, pur odiandolo, prova ad adattarsi. Finge, a tratti anche con se stessa. Ma soffre. Soffre davanti allo specchio, a scuola, con la sua famiglia. Addosso porta il peso di un’anima stretta nel corpo sbagliato. Fino a quando davanti al Rigoletto per la prima volta non assapora un frammento di leggerezza.
In quel momento chiarisce dentro di sé ciò che è evidente da sempre. Lo racconta in un tema, e poi al professore di Lettere, Galli. Anche con il suo aiuto, e non senza difficoltà, trova la forza di presentarsi al mondo per la persona che è veramente: Bryan. Cinque anni dopo, nella sua vita entra Angela e l’amore cambia ogni cosa. Ma più di ogni amore, quello tra un ragazzo trans e una ragazza è un viaggio in territori sconosciuti, che coinvolge i corpi, la sessualità, le aspettative personali e una società che giudica senza sosta, in ogni occasione. La stessa società che definisce, distingue e divide dal giorno in cui nasciamo.
Maschi da una parte, femmine dall’altra. L’autore di questo romanzo autobiografico, Bryan Ceotto, è un giovane attivista trans FtM. Qui ha scelto con immensa generosità di condividere la propria storia di accettazione e transizione. Ciò che ha attraversato nel corso della vita gli ha dato la possibilità anche di sperimentare sulla propria pelle come cambia lo sguardo delle altre persone nel momento in cui si posa su una donna o su un uomo.
E la sua storia invita tutti a non soccombere agli stereotipi imposti dalla società. «Pensa a Dante» gli dice Galli, «al suo viaggio nella selva oscura. Non sarebbe potuto uscire dall’inferno se non avesse attraversato ogni cerchio, se non avesse guardato negli occhi ogni dolore. Non restare in silenzio davanti a ciò che ti spaventa o ferisce. Hai il diritto di liberartene. Di decidere chi sei.»
Chi è Bryan Ceotto
Bryan Ceotto è un giovane attivista transgender FtM. Dal 2023 è protagonista di La madre di Eva, spettacolo scritto e diretto da Stefania Rocca. Sui suoi canali social fa un lavoro costante di sensibilizzazione ai temi fondamentali come identità di genere, patriarcato, transizione.
In qualità di affiliato Amazon Queerographies potrebbe ricevere un guadagno dagli acquisti idonei.
Un volume unico di Boys’ Love sovrannaturale firmato Mikkamita: Eiji sopravvive a pericoli continui grazie a una presenza invisibile che lo protegge, finché il desiderio di conoscerla lo spinge a un gesto estremo, rivelando un uomo mascherato dall’aspetto spaventoso.
Il romanzo di Christian Cannavò racconta la relazione tra Oliver, in fuga da una tragedia ospedaliera, e Charles McGraw, cowboy cinquantenne e migliore amico di suo padre, in un Texas di ranch e tramonti dove il desiderio mette in discussione la differenza d’età, le apparenze e l’idea di scelta giusta.
Touché di Valentina Lombardi è un MM sport romance ambientato nella scherma madrilena, in cui la rivalità tra Santiago Martínez e Rafaél Álvarez, divisi da classe sociale e carattere, rivela ferite che nessuna vittoria può guarire e trasforma l’enemies to lovers in una lezione su cosa significhi abbassare la guardia.
Con Tutto comincia con il sangue, Aixa de la Cruz racconta la vita di Violeta, segnata da una mancanza originaria, dagli amori con Paul e Salma, da un padre assente e una madre soffocante, e da un corpo in cui il dolore si deposita fino a interrogare la fede.
Enzo Miccio racconta per la prima volta una storia personale fatta di relazioni lunghe e profonde, di passione intrecciata alla dipendenza e di un amore autentico che non riesce a costruire qualcosa di duraturo, fino a un epilogo che cambia ogni cosa.