Queerographies

Frocio chi legge.

[Il marito femmina][Henry Fielding]

Il marito femminaMary Hamilton è una bella diciottenne, orfana di padre, cresciuta sull’Isola di Man, assieme alla madre che la educa «secondo i più austeri principi della Virtù e della Religione». Tutto fila liscio, finché un giorno non bussa alla sua porta Anne Johnson, una giovane spregiudicata e priva di scrupoli, che le fa conoscere i piaceri dell’amore. Un giorno, durante un viaggio a Bristol, Anne si innamora di Mr Rogers, un bellissimo ragazzo, e insieme decidono di sposarsi. Da lì, Anne invia una lettera all’amante, nella quale la esorta ad abbandonare quella «inclinazione Malvagia» a vantaggio di un amore più autentico in cui «ci sono infinite gioie, di gran lunga superiori alle vane tenerezze» che avevano sperimentato loro in passato. Mary va su tutte le furie, disperata, progetta di riconquistare la sua donna e, per farlo, decide di travestirsi da uomo e assumere una nuova identità, ovvero quella di George Hamilton. Tuttavia le cose non vanno come le aveva immaginate. Il magnetico George verrà sedotto indistintamente da uomini e da donne, e a sua volta corromperà svariate vergini innocenti. Senza censure, utilizzando un linguaggio esplicito quanto limpido ed efficace, Fielding, prendendo spunto dagli atti di un processo, riscrive la deposizione dell’imputata, Mary Hamilton, e le vicende pruriginose della sua vita che ha scandalizzato e incuriosito migliaia di lettori e di giuristi durante tutto il Settecento.

Pubblicato in forma anonima il 12 novembre del 1746 sul «General Advertisers», tradotto qui per la prima volta in italiano e quasi dimenticato nei paesi di lingua inglese, Il marito femmina non è soltanto un pamphlet molto audace ma anche un importante documento storico-letterario.

Henry Fielding (Glastonbury 1707 – Lisbona 1754), giornalista, pamphleteer e romanziere è considerato uno dei padri fondatori del romanzo realista inglese. Dopo la morte della madre, avvenuta nel 1718, fu mandato a Eton dove studiò letteratura greca e latina. Successivamente si trasferì a Londra dove nel 1730 si impose sulle scene teatrali con un dramma che in realtà era una vera e propria satira politica contro gli intrighi parlamentari,  Tom Thumb the Great.  I suoi lavori, sempre incentrati sull’immoralità e sulla corruzione politica, furono motivo di scontro con il primo ministro Walpole, il quale fu autore di una severa censura teatrale. Fielding, costretto ad abbandonare il teatro, si dedicò al romanzo, ma il suo capolavoro, Tom Jones, arrivò solo nel 1749. Laureatosi in Legge nel 1740, i suoi lavori successivi risentono molto della dottrina giuridica. Nel 1751 scrive Amelia, un’opera in cui affronta il problema della famiglia e del matrimonio; nella figura della protagonista l’autore volle innalzare un monumento all’amata moglie, morta nel 1744.


Henry Fielding, Il marito femmina [The Female Husband], introduzione e cura di Elisa Fortunato, Edizioni Croce 2018, pp. 104, ISBN 9788864023113

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