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[Le omosessualità e il cinema][Giulio Martini]

Cinema queer: il saggio di Giulio Martini sull’omosessualità e la Settima Arte

Le omosessualità e il cinema di Giulio Martini

Titolo: Le omosessualità e il cinema
Scritto da: Giulio Martini
Edito da: Ancora
Anno: 2026
Pagine: 432
ISBN: 9788851431716

La sinossi di Le omosessualità e il cinema di Giulio Martini

L’autore scandaglia l’intera storia del cinema (dal muto ai giorni nostri) e la cinematografia di tutto il mondo analizzando il rapporto tra le Omosessualità (al plurale) e la Settima Arte, cercando di rispondere a una serie di domande: il cinema ha affrontato, e in che modo, l‘argomento omosessualità? Qual è la presenza di gay, lesbiche e trans – o come oggi diremmo forse meglio, con un termine ombrello, queer – nel mondo ideativo e produttivo del cinema? Esistono un linguaggio e uno stile che svelino questa sensibilità nella cultura e nello spettacolo? Martini affronta un tema di grande attualità come l’identità di genere, ripercorrendo le tappe di un cambiamento che ha condotto dall’omertà, dalla vergogna, dallo sberleffo al disvelamento e infine all’orgoglio, analizzando il ruolo che vi ha svolto il grande schermo.

Jerry/Daphne: Osgood, voglio essere leale con te: non possiamo sposarci affatto.

Osgood: Perché no?

Jerry/Daphne: Beh… in primo luogo io non sono una bionda naturale…

Osgood: Non m’importa.

Jerry/Daphne: E fumo, fumo come un turco…

Osgood: Non m’interessa.

Jerry/Daphne: Ho un passato burrascoso: per più di tre anni ho vissuto con un sassofonista.

Osgood: Ti perdono.

Jerry/Daphne: Non potrò mai avere bambini…

Osgood: Ne adotteremo un po’.

Jerry/Daphne: Ma non capisci proprio niente, Osgood! Sono un uomo!

Osgood: Beh, nessuno è perfetto!

A qualcuno piace caldo, splendido film del 1959 di Billy Wilder, si chiude con questo dialogo tra Daphne (in realtà Jerry, travestito da donna) e il suo spasimante Osgood. Questo libro parte idealmente da qui; l’ultima fulminante battuta – che suona per noi, oggi, come un invito all’inclusività e al rispetto delle diversità – dà l’avvio a un’indagine sistematica sul rapporto tra Omosessualità e Cinema. Attraverso il riferimento a centinaia di film, registi, sceneggiatori, attori Giulio Martini realizza un testo ricchissimo, fondamentale per una visione artistica e sociale da questa specifica prospettiva.

Chi è Giulio Martini

Giulio Martiniè nato nel 1949. Sposato da oltre cinquant’anni con Elisabetta, padre di tre figli e nonno di sei nipoti, si è laureato in Storia e critica del cinema nel 1972. Entrato in Rai per concorso pubblico nel 1978 come regista, è passato nel 1986 al Telegiornale, dove è diventato caporedattore alla cultura. Ha insegnato per quindici anni Cinema alla facoltà di Sociologia di Milano-Bicocca. Autore di una storia del cinema italiano in chiave regionale, Patchwork. 100 anni di Cinema (Finzioni, Milano 1987), ne ha curato con Guglielmina Morelli due aggiornamenti, Patchwork 2 e Patchwork 3. Tra gli altri volumi pubblicati: Ebraismo e Cinema, Buddismo e Cinema, Islam e Cinema, editi dal Centro Ambrosiano; per il Touring Club Italiano la guida I luoghi del cinema. Organizzatore di festival, rassegne, mostre sul cinema e la TV, ha fondato nel 1981 con gli amici del Centro Studi Cinematografici il più frequentato Cineclub di Milano, l’André Bazin, di cui è presidente da quarantacinque anni. Ha organizzato e organizza dal 2010 i primi sistematici «Viaggi-cine-turistici» in Italia e nel mondo.


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Questa voce è stata pubblicata il giugno 24, 2026 da in antolog(a)y con tag , , , , , , , , , , , , , , .

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