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[Glitter su compost][Myriam Bahaffou]

Un breviario ecofemminista di Myriam Bahaffou tra corpi, territorio e desiderio politico

Glitter su compost Myriam Bahaffou

Titolo: Glitter su compost
Scritto da: Myriam Bahaffou
Titolo originale: Des paillettes sur le compost
Tradotto da: Valentina Maini
Edito da: effequ
Anno: 2026
Pagine: 200
ISBN: 9791281639676

La trama di Glitter su compost di Myriam Bahaffou

In questo libro il femminismo torna a indagare le proprie origini: i corpi, le relazioni, le scelte ordinarie che ogni giorno spostano gli equilibri del potere. Si racconta la ricerca di alternative alla coppia e alla città, si ripensa all’erotico come linguaggio politico e si narra l’ostinazione di chi rivendica il desiderio come forma di conoscenza condivisa. E si racconta l’ecofemminismo, non come etichetta teorica ma come modo di pensare insieme corpi e territori, leggendo nella vita quotidiana le interdipendenze che ci legano agli altri esseri e al mondo naturale. L’ecologia non come etica della purezza, ma pratica concreta di sopravvivenza e di relazione. Si parla di povertà come costruzione sociale, di lavoro e fragilità, di animali non umani, di comunità che si fanno e si disfano, di corpi che sbagliano, resistono, amano, fermentano. Questo breviario di ecofemminismo quotidiano intreccia teoria e autobiografia e porta alla luce ciò che cresce ai margini, ciò che non è considerato ‘decoroso’, ciò che ha sempre fatto politica senza farsene vanto. Perché il punto non è tendere alla perfezione, ma riconoscere che la trasformazione parte dal basso, dal disordine, dalla materia concreta delle nostre vite. Anche quando luccica.

Il nostro obbiettivo è reinventare la parola ‘ecofemminismo’ all’interno di situazioni concrete e situate.

Negli ultimi anni l’ecofemminismo ha guadagnato visibilità, è entrato nei festival, nelle università, nei discorsi pubblici. Ma questa visibilità ha un costo: la parola si è svuotata, è diventata decorativa, compatibile con tutto. Questo libro lavora in direzione opposta. Attraverso un intreccio di memoir politico e riflessione teorica, ogni capitolo parte da situazioni concrete e spesso scomode – l’outfit scelto per passare per ‘ricca’, la vita nelle case popolari, la solidarietà dall’estetista, le lesbiche dei campi, l’erotopolitica, la spiritualità radicale, il paganarchismo – per mostrare come le esperienze di chi sta ai margini producano analisi che le teorie più ordinate non riescono a formulare, e che le contraddizioni irrisolvibili vanno abbracciate, fatte proprie, rese motore di cambiamento. Questo libro racconta un ecofemminismo che non chiede purezza ma alleanze sporche, che mette il glitter sul compost, eccede e non si scusa.

Chi è Myriam Bahaffou

Myriam Bahaffou è dottoranda in filosofia femminista tra Francia e Canada. Insegna etica all’università e sviluppa un approccio intersezionale all’antispecismo, concentrandosi sulle dinamiche di animalizzazione e umanizzazione delle minoranze razzializzate. Ha pubblicato numerosi articoli e testi su ecofemminismo, ecologia decoloniale e antispecismo. Il suo ultimo libro, dopo Glitter su compost, è Eropolitique. Ecoféminismes, désirs et révolution (Le Passager clandestin, 2025).


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